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Un sabato da "Black Friday"
Pienone per le vie di Trento
Attese ai negozi, molti al bar

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Dopo le code di ieri (foto), anche oggi grande affluenza nei negozi, in questo week-end del Black Friday, con un sabato che ha proposto in città, a Trento, di grande movimento.

Molta gente per le vie del centro, ancora code davanti ai principali negozi, clienti seduti ai tavoli dei bar, in una giornata ancora segnata da uno splendido sole.

Insomma, va bene lo shopping on-line, ma agli acquisti nei negozi fisici i trentini non rinunciano.

E "santificano" il Black Friday, tradizione importata dagli Stati Uniti e ormai consolidata nel percorso di avvicinamento al Natale.


Molti negozi hanno proposto già nei giorni scorsi sconti dal 20 al 50% su molti prodotti, stuzzicando la propensione all'acquisto in vista delle feste. Ma il fascino del venerdì con gli sconti e la consapevolezza che i negozi dalle grandi superfici oggi e domani restano chiusi, ha spinto molti acquirenti a concentrarsi tutti ieri pomeriggio. E così via Brennero e via Pranzelores a Trento Nord erano trafficate, i parcheggi dei centri commerciali pieni.

Gettonatissima l'elettronica: al MediaWorld alle 16.30 in coda all'esterno c'erano 65 persone, con all'interno il massimo della capienza già raggiunto, ovvero 170 clienti.
Monitor, computer, elettrodomestici, telefonia gli articoli a ruba. In coda troviamo il giovane Andrea Agostini. È quasi il suo turno: «Cerco giochi per la PlayStation scontati e, se trovo una buona offerta, anche un notebook». Tiziana e Angelo sono una coppia matura. Lei è in coda per acquistare un computer per lo smart-working: «È una vergogna - sottolineano entrambi - che negozi così grandi siano costretti a chiudere nel week-end creando file al venerdì. E poi vediamo gli ammassamenti a Napoli, fuori dallo stadio, per Maradona…».
Nicolò e Silvia, due fidanzati, anche loro diligentemente in fila: «Ci serve solo un mouse. Immaginavamo che oggi pomeriggio ci sarebbe stata ressa, ma non così. Meglio, vuol dire che c'è lavoro per i dipendenti».

Un papà è venuto da Levico con i due figli più che adolescenti. Sono gli ultimi della coda, con una sessantina di persone davanti: «Forse potevamo venire nei giorni scorsi, ma abbiamo aspettato il venerdì» riflette la figlia più grande.
Anche la spesa alimentare ha attirato ieri frotte di clienti. All'IperPoli e negli altri supermercati del gruppo c'è il 20% di sconto sulla spesa di almeno 60 euro (con un buono sconto per la spesa successiva): nel negozio di via de Gresti sei casse aperte e clienti in coda con carrelli pieni. Anche di spumanti e panettoni. Ingressi contingentati dalla security e da un semaforo pedonale.

Ai regali di Natale i trentini guardano già da alcuni giorni. Lo conferma al Top Center, da Orofino, la commessa Mary: «Tanti temono ulteriori strette o chiusure e da una settimana stanno facendo la corsa ai regali». Pieni i negozi di intimo, abbigliamento, calzature, profumerie. Si vedono molte donne, tra amiche, oppure madri e figlie. Qualche famiglia con bambini. Pochissimi gli anziani.

Anche in centro città vivace movimento e tutti, nel tardo pomeriggio, con uno o due sacchetti di acquisti in mano. «Fare shopping è una piccola consolazione e gratificazione, in questo momento. Ed è bello pensare ai nostri cari per un presente» quasi si giustifica una cliente in fila in un negozio di gioielli di via Oriola.
Sportler, costretto alla chiusura nel week-end quale negozio di grande superficie, ha vissuto un ottimo venerdì, con gli sconti al 20%. Uno dei responsabili delle vendite, Francesco Sarrecchia, conferma: «È andata bene, come gli anni scorsi. Stiamo vendendo pochi sci ma molto materiale per scialpinismo e ancora tantissime bici, anche fat bike per l'inverno».

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