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Sci, stagione turistica in bilico

Ipotesi: ok in aree non rosse

Coppa, rivolta anti-quarantene

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Sta suscitando polemiche e proteste tra gli atleti la decisione di mettere in quarantena tutte le otto slalomiste svedesi che partecipano alla coppa del mondo di sci dopo che il loro allenatore è stato trovato positivo al covid.

Le svedesi in questo modo non potranno gareggiare nelle prove previste domani e dopodomani a Levi, in Finlandia.

«Se basta un solo caso di positività per impedire a tutta una squadra di gareggiare allora è certo che anche io prima o poi dovrò saltare delle gare», ha detto il francese Alexis Pinturault, uno dei favoriti per la conquista della Coppa del mondo in questa stagione.

Proteste anche dell’azzurra Federica Brignone (foto), detentrice della Coppa del mondo. «Come può capitare che tutti gli atleti di una nazionale risultati negativi in ben tre test, non possano gareggiare perchè un loro allenatore è invece risultato positivo?», si è chiesta polemicamente l’italiana riferendosi al caso delle svedesi. Ed ha aggiunto : «Perchè nel calcio, dove c’è anche contatto fisico tra gli atleti, si può continuare a giocare anche se risultano alcuni casi di positività? Per piacere dateci regole chiare ed eguali per tutti», chiede Brignone.

Frattanto, le aree sciistiche italiane, come quella dolomitica, si interrogano sulla stagione in arrivo: quando si potrà tornare sulle piste?

Impianti chiusi nelle zone rosse agli sciatori amatoriali e in quelle arancioni attivi ma con riduzione del 50% di presenze rispetto alla portata nelle funivie e cabinovie: questo prevede la bozza del documento sugli impianti sciistici, che sarà portato in Conferenza delle Regioni lunedì prossimo per essere poi sottoposto al Governo e al Cts. Resta l'incognita sui tempi di adozione del documento.

Data la situazione attuale, tuttavia, gli operatori trentini sembrano escludere che sia possibile riaprire gli impianti per il tradizionale ponte dell'Immacolata (8 dicembre), ma sperano che lo scenario epidemiologico in evoluzione  possa consentire di avviare la stagione per Natale. Le festività sono infatti un periuodo in cui si concentra buona parte del giro d'affari del turismo invernale (circa un terzo).

L'ottimismo dunque ' d'obbligo e il lavoro per preparare le piste procede.

Appena le temperature scenderanno sotto lo zero, la rete di innevamento programmato entrerà in azione, per esempio nel comprensorio Fiemme-Obereggen. A breve anche l’apertura degli uffici skipass, prevista per il 5 dicembre.

«Quando arriverà il via libera del governo, tutto sarà pronto per iniziare a sciare», fanno sapere dal comprensorio.

Sono state già messe a punto, inoltre, una serie di misure anti-Covid19. Fra queste, un sistema di gestione delle code e il monitoraggio del numero di sciatori presenti agli impianti. Il pacchetto di misure comprende il potenziamento degli acquisti online e la possibilità di ritiro degli skipass al di fuori degli uffici nei 6 nuovi «ticket box» del Fiemme Obereggen, evitando code e assembramenti alla cassa, o direttamente in albergo. Prevista inoltre la «skiers map», che darà la possibilità all’utente di visualizzare la frequenza di sciatori agli impianti di risalita. In questo modo lo sciatore potrà scegliere il momento meno affollato per accedere agli impianti di risalita.

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