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Le mani della 'ndrangheta sul porfido

in corso vasta operazione dei Ros

con arresti e sequestri in Val di Cembra - Video

"Un affiliato era anche l'assessore al porfido in un Comune"

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Da anni i segnali di allarme si susseguivano, ed ora una vasta operazione dei Ros dei Carabinieri, fra Calabria e Val di Cembra, sembra confermare i timori sulle infiltrazioni mafiose in Trentino.

 

L'operazione - ancora in corso - è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ed ha preso il via dalla Calabria con accertamenti su flussi di denaro e movimenti societari. Questa mattina il blitz dei militari dell'Arma, con perquisizioni e mandati di cattura. Sono 19 i mandati di arresto, 5 dei quali in carcere.

Per il comandante dei Ros, generale Pasquale Angelosanto, "l'organizzazione mafiosa aveva assunto in controllo dell'estrazione e della lavorazione del porfido in Val di Cembra, infiltrandosi negli organi di controllo; un affiliato aveva addirittura ricoperto la carica di Asseoore al Porfido di un Comune".

In azione i R.O.S. di Trento e Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 5 fermi di indiziato di delitto emessi nei confronti di elementi di verticeluogotenenti e affiliati alla potente cosca della ‘ndrangheta Serraino operante nella città di Reggio Calabria e nel Trentino Alto Adige, ritenuti tutti responsabili di associazione mafiosa. Gli investigatori del R.O.S. di Reggio Calabria e Trento e della Squadra Mobile reggina stanno eseguendo anche numerose perquisizioni e il sequestro di un esercizio commerciale.

Contestualmente è in corso – in coordinamento investigativo – una corrispondente operazione, coordinata dalla DDA di Trento nell’ambito di una indagine che ha consentito  al R.O.S di Trento di accertare l’esistenza e l’operatività di una Locale di ‘ndrangheta con influenza sull’intera provincia di Trento, quale proiezione della omonima struttura criminale operante in Cardeto (RC) ed oggetto della operazione in svolgimento a Reggio Calabria. L'operazione a Trento - nome in codice “Perfido” - per dare esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal tribunale di Trento, su richiesta della locale procura della Repubblica, a carico di 19 soggetti indagati a vario titolo, tra gli altri, per i delitti di associazione mafiosa in quanto appartenenti alla ‘Ndrangheta.

Il risultato costituisce esito di una articolata attività investigativa condotta dal ROS che ha accertato esistenza e operatività di una locale di ‘Ndrangheta nella provincia di Trento. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso il comando provinciale dei carabinieri di Trento, alla quale parteciperanno il procuratore della Repubblica di Rrento, dott. Sandro Raimondi, e il comandante del ROS, generale di divisione Gasquale Angelosanto

 

 

 

 

 

 

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