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Rivoluzione dei seggi in 25 Comuni

Non si voterà negli edifici scolastici

ma a Trento 9 scuole rischiano 

Lo sforzo per dirottare i seggi altrove in vista del 20 settembre continua

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Per gli elettori di 25 Comuni e 49 rispettive sezioni cambia la sede in cui votare. Una scelta fatta per salvaguardare le lezioni nelle scuole che avrebbero dovuto ospitare i seggi e quindi rischiavano la chiusura per almeno due giorni, il 21 e il 22 di questo mese, per ospitare le elezioni amministrative e il referendum sul taglio dei parlamentari.

Lo sforzo per liberare le scuole dai seggi continua. Anche perché, nonostante l’azione delle amministrazioni interessate, in un Comune su 5 in Trentino in cui si voterà (34 su 158 cioè) i seggi elettorali si terranno nelle scuole. Si tratta di alcune decine di edifici scolastici (9 dei quali a Trento città) che, se le cose rimarranno così, dovranno chiudere una settimana dopo l’avvio delle lezioni per due giornate, prima di poter tornare a riaprire le porte ai propri studenti. I dati forniti ieri dalla Provincia e dal Consorzio dei Comuni parlano infatti di una fotografia che potrebbe cambiare nei prossimi giorni, visto che le amministrazioni comunali interessate stanno cercando soluzioni alternative per liberare altre scuole dai seggi elettorali ospitati nelle aule. Ad oggi sono 131 le sezioni elettorali in 34 Comuni che saranno allestite per le prossime elezioni comunali e referendum in edifici scolastici del Trentino il prossimo 20 e 21 settembre.

Di queste 53 sezioni sono situate in 9 scuole di Trento. In un primo momento - sulle complessive 530 sezioni di 166 Comuni - erano 180 le sezioni elettorali in 59 comuni che avrebbero dovuto trovare sede nelle scuole. Questo significa che 25 Comuni, e relative 49 sezioni, hanno trovato sedi alternative per le operazioni di voto. Per i cittadini interessati dagli spostamenti, ovviamente, ci dovrà essere una informativa sul nuovo luogo in cui votare. Spesso si tratta di sale civiche o di altre strutture pubbliche che vengono usate per l’occasione. «Si ricorda - spiega la Provincia - che gran parte degli spostamenti delle sezioni elettorali sono di carattere temporaneo, questo per facilitare lo svolgimento delle procedure elettorali, in linea con le norme di sicurezza e prevenzione Covid19». Una volta terminata l’emergenza, le sezioni dovrebbero tornare nella loro sede originaria, e le scuole ritornare a ospitare le elezioni. Per questa tornata, la votazione sarà domenica e lunedì e martedì ci saranno gli scrutini. «Se tutto andrà come previsto le scuole in cui si voterà nelle aule, dopo la sanificazione, potrebbero riaprire mercoledì 23» spiega la Sovrintendente Viviana Sbardella.

Intanto al don Guetti a Tione sono stati installati i primi termoscanner. La rilevazione della temperatura corporea avviene posizionando il polso a 5 centimetri dallo strumento. Se la temperatura è inferiore ai 37.5° si accendono delle luci verdi, via libera quindi per entrare a scuola.

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