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Covid: in Trentino 4 nuovi positivi

L'indice di contagio torna

sopra la soglia d'allarme

Il monitoraggio settimanale in Italia indica una tendenza dei casi in aumento

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I nuovi casi positivi rilevati in Trentino nelle ultime 24 ore sono 4.

Lo conferma il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che ricorda inoltre come siano ancora 3 i pazienti ricoverati nei reparti di malattie infettive degli ospedali trentini.

Tutti i 4 nuovi casi sono emersi dalle campagne di screening. Anche ieri sono stati effettuati molti tamponi: 1.476 quelli analizzati, di cui 825 in APSS e 651 alla FEM.

I dati regione per regione aggiornati ad oggi

Sono 12 le Regioni con l'indice Rt sopra 1, secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute che riporta una analisi dei dati relativi al periodo 27 luglio - 2 agosto 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. Questa la rielaborazione del ministero della Salute che ha rettificato il dato precedentemente comunicato di 11 Regioni con Rt sopra 1. In particolare Rt più alto risulta in Sicilia (1.62), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano (1.43), e da Provincia autonoma di Trento e Veneto, entrambe con 1.28, Campania (1.25), Toscana (1.2), Liguria (1.16), Marche (1.13), Puglia (1.1), Lazio (1.08), Lombardia (1.04), Emilia Romagna (1.01). Tre le Regioni con indice Rt 0: Basilicata, Calabria e Molise.

Questi gli Indici trasmissione Rt regione per regione:
Abruzzo 0.82
Basilicata 0
Calabria 0
Campania 1.25
Emilia Romagna 1.01
F.V.Giulia 0.26
Lazio 1.08
Liguria 1.16
Lombardia 1.04
Marche 1.13
Molise 0
PA Bolzano 1.43
Piemonte 0.87
PA Trento 1.28
Puglia 1.1
Sardegna 0.12
Sicilia 1.62
Toscana 1.2
Umbria 0.58
Valle d'Aosta 0.11
Veneto 1.28.

Sebbene le misure di lockdown in Italia «abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, al momento siamo in una situazione che mostra una tendenza in aumento: persiste, infatti, una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, spesso associati all’importazione di casi da Stati esteri». Lo rileva il monitoraggio settimanale del ministero della Salute che riporta una analisi dei dati relativi al periodo 27 luglio - 2 agosto 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020.

«Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti di quarantena, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso». È quanto evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. «In caso contrario, nelle prossime settimane - si avverte nel Rapporto - potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale».

Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, “sebbene non in una situazione critica, mostra sempre più dei segnali che richiedono una particolare attenzione: l’incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 20/7-2/8) è stata di 5.8 per 100 000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 6/7-19/7”.

Il monitoraggio settimanale


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