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La petizione: oltre 4.000 firme

per liberare l'orso M49

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Si è chiusa la raccolta firme lanciata in una petizione dal consigliere comunale di Futura Marco Ianes nell'aprile scorso. La petizione chiede di liberare l'orso M49, che secondo Ianes «è trattenuto senza motivo al Casteller, senza mai aver nemmeno aggredito un essere umano». Le firme raccolte con questa prima petizione sono state 4289, provenienti da tutto il mondo. «Questo sta ad evidenziare che la sensibilità sull'orso M49 ha coinvolto moltissime persone che si sentono indignate dall'atteggiamento di una provincia che tratta gli animali in questo modo».

Il consigliere, inoltre, è in attesa assieme al presidente della commissione ambiente di Trento Andrea Maschio, dell'autorizzazione alla visita a M49, per vedere come sia trattato l'animale. «Tutto tace, nessuna risposta. Si sa solo, da una recente intervista sull'Adige al funzionario provinciale Giovannini, che l'orso probabilmente sarà castrato. La domanda della commissione ambiente è rimasta inascoltata e snobbata dalla provincia. È incivile e barbaro questo atteggiamento di una provincia che pensa di trattare gli animali in maniera medioevale, usando metodi aggressivi e crudeli».

Qui l'esito della petizione, la prima in ordine temporale, lanciata dal consigliere Ianes; altre ne sono state attivate da parte di varie associazioni, sia per M49 che contro l'ordinanza di abbattimento dell'orsa o orso che si è reso protagonista del recente caso in Val di Non. Va anche rammentato che mercoledì 8 luglio dalle 11 alle 13 ci sarà una manifestazione contro questa ordinanza, proprio in piazza Dante Alighieri a Trento. La protesta è stata organizzata da alcune associazioni ambientaliste. «Servirà per sensibilizzare - conclude Ianese - o tentare di sensibilizzare, il presidente Fugatti, affinché pensi ad un ritiro della condanna a morte del presunto orso/orsa della val di Non».

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