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Mancano medici di base

Su 18 zone "carenti"

solo 8 sono state coperte

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Delle 18 zone cosiddette «carenti» della medicina generale, ossia posti dove è stata individuata la necessità di nominare nuovi medici di medicina generale, solo 8, ossia meno della metà, vedranno soddisfatta la richiesta nelle prossime settimana. Per queste zone i medici in graduatoria contattati dall’Azienda sanitaria hanno accettato l’incarico e alcuni prenderanno servizio già ai primi di luglio. Per le altre sedi, invece, i tempi si allungano.

Le zone carenti individuate a marzo e per le quali era stato indetto un bando per la sostituzione di medici andati i pensione o che si erano trasferiti, erano due in città, in particolare una nella zona Centro Storico/Piedicastello e l’altra nella circoscrizione Oltrefersina, e poi le altre a Isera, Tiarno di Sopra, Arco, Dro, Comano Terme, Fiavè, Pinzolo, Civezzano, Baselga di Pinè (due), Mezzano, Tesero, Sporminore, Cavareno, Giovo e Terre d’Adige. Di queste, al momento, sono state coperte le due sedi della città, quella di Tiarno di Sopra, Arco, Civezzano, le due sedi di Baselga di Pinè e quella di Terre d’Adige.

Nelle scorse settimane erano state approvate le graduatorie dei medici di assistenza primaria che avevano concorso per l’assegnazione delle 18 località. I professionisti interessati sono stati convocati il 20 maggio scorso ma anche se c’era inizialmente un buon numero di medici in lista, le sedi poi accettate sono state solo 8. Purtroppo a rimanere senza medici sono state soprattutto quelle più decentrate. Tra gli incarichi assegnati e già pubblicati sul sito dell’Azienda c’è quello per la circoscrizione di Trento Centro Storico/Piedicastello, ambito Trento nord, assegnato a Luca Bonito. Il posto a Civezzano è stato assegnato a Carmelo Romeo Coniglione mentre a Baselga di Pinè dovrebbe andare Nistreanu Olga. A Terre d’Adige la zona carente dovrebbe invece essere affidata ad Alberto Mattarei, fino a pochi giorni fa sostituto della dottoressa Carol Paternoster.

Per tutti gli incarichi accettati si usa il condizionale in quanto i professionisti hanno 30 giorni di tempo per sbrigare alcune formalità ma anche per trovare gli spazi per esercitare. In questo lasso di tempo potrebbero quindi non riuscire nell’intento oppure fare altre scelte e a quel punto potrebbe subentrare qualcun altro della graduatoria. Per quanto riguarda le zone carenti per le quali nessuno dei professionisti ha manifestato interesse, ora l’Azienda le pubblicherà nuovamente in sede nazionale per verificare se altri, fuori dai nostri confini provinciali, sono interessati ad esercitare in Tesino piuttosto che a Cavareno, solo per fare l’esempio di due paesi rimasti senza medico. «Se anche questa chiamata dovesse andare deserta - spiega Luca Gherardini, a capo del servizio amministrativo personale dell’Azienda sanitaria - la possibilità di esercitare in queste zone carenti verrà data ai medici di medicina generale che attualmente frequentano la scuola di formazione in medicina generale».

In alcune zone che non sono state coperte l’Azienda, in attesa dell’arrivo di un titolare, ha assegnato un incarico provvisorio. La dottoressa Anna Russa sta coprendo provvisoriamente la zona di Pinzolo mentre a Sporminore l’incarico provvisorio è stato conferito alla dottoressa Giorgia Coppolino.

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