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Mezzolombardo: Valentini

nega il tentato omicidio

«Non volevo ucciderla»

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Da domenica sera Flavio Valentini, l’uomo accusato di avere picchiato con calci e pugni l’ex compagna 46enne di Mezzolombardo e di averla cosparsa di benzina con l’intenzione - questo ritiene l’accusa - di darle fuoco, si trova in una cella a Spini di Gardolo.

Ieri mattina la giudice Claudia Miori ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta della pm Maria Colpani, ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il 35enne, dimesso domenica sera dall’osepdale, deve rispondere di tentato omicidio e maltrattamenti.

L’interrogatorio di convalida si è tenuto in teleconferenza e il 35enne, assistito dall’avvocato Giuseppe Benanti, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato una brevissima dichiarazione spontanea. Da una parte ha negato l’intento omicida - «Non voleva ucciderla», avrebbe detto - dall’altra ha sostenuto che in precedenza sarebbe stata proprio la vittima a dire che voleva dare fuoco alla casa.
Parole, va detto, che cozzano con il quadro raccolto dagli investigatori e con le dichiarazioni rese dalla donna, dimessa domenica sera dall’ospedale di Trento dopo la brutale aggressione di venerdì pomeriggio. Agghiacciante il racconto che la 46enne aveva reso davanti alla pm, assistita da una psicologa: «Mi sono barricata in casa, ma lui colpiva la porta con un coltello cercando di sfondarla...».

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(Foto Tgr Rai)

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