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Coronavirus, da oggi in edicola con l’Adige

il libro che racconta i giorni dell'emergenza

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L’attesa è finita. Da questa mattina i nostri lettori troveranno in edicola «I cento giorni che hanno sconvolto il mondo», il libro che racconta la grande emergenza causata dalla diffusione del coronavirus nel mondo.

Il prezzo è di 7,5 euro più il prezzo del quotidiano: con soli 9 euro si possono acquistare l’Adige e un volume realizzato dalla redazione del nostro giornale per fissare nella nostra memoria i giorni più drammatici di una pandemia che - dati alla mano - non ci siamo certo lasciati alle spalle.

Il volume rappresenta un documento che tutti i trentini dovrebbero tenere in casa a futura memoria: nelle pagine c’è il grande coraggio dei medici e degli operatori sanitari nell’affrontare l’incubo arrivato dall’Oriente e che per diverse settimane sembrava imbattibile; ci sono le testimonianze di molte persone che hanno vissuto in prima persona una malattia che fino a pochi giorni prima era sconosciuto; ci sono le analisi di molti studiosi e dei nostri editorialisti, che hanno affrontato da ogni punto di vista le condizioni sociali legate al lockdown; c’è tutta la passione dei nostri giornalisti, i quali hanno lavorato con impegno e dedizione anche nei giorni più difficili, con l’obiettivo di garantire la necessaria informazione ai trentini.

Si provano molte sensazioni, nella lettura del libro (608 pagine). La prima è la sorpresa, perché ci dobbiamo ancora abituare all’idea di quanto abbiamo vissuto.

A questo proposito è interessante notare come tutto il mondo (da tanti paesi europei fino all’Italia e quindi al Trentino) abbia atteso l’arrivo del coronavirus senza alcuna programmazione: certo, si sapeva che i rischi erano tanti, ma poche amministrazioni sono state in grado di non farsi cogliere impreparate. Ma parlavamo di sensazioni: impossibile non provare tristezza di fronte alle tante vittime che sono morte a casa del Covid-19, senza ricevere un saluto da parte dei propri cari. Molte pagine del libro sono dedicate - non a caso - alla tragedia delle case di riposo, i luoghi dove i nostri nonni hanno sofferto conseguenze molto pesanti. Da Pergine alla Val di Ledro, da Vermiglio all’Alto Garda: tutto il Trentino è rappresentato nel libro in edicola da oggi.

Ma «I cento giorni che hanno sconvolto il mondo» lancia anche diversi messaggi di speranza, perché la fase due ha tante potenzialità e i trentini hanno voglia di vivere una “nuova normalità”. Anna Facchini, presidente della Sat, ad esempio in un’intervista spiega: «Ripartiremo, con un sorriso».

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