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NESSUN DECESSO IN TRENTINO

I contagi 16, tamponi nei Comuni:

17 paesi dove si farà l'esame

Da lunedì ok a piscine, palestre e scuole guida. No shopping domenicale

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Buone notizie sul fronte dell’emergenza Covid: nelle ultime 24 ore in Trentino nessun decesso e 16 contagi riscontrati, dei quali 10 “nuovi” cioè relativi agli ultimi 5 giorni.

Come ha detto Fugatti oggi in conferenza stampa: «zero decessi, quindi una notizia positiva; abbiamo registrato 16 nuovi contagi dei quali 10 nuovi e 3 di queste sono di pazienti presso le RSA. I pazienti in terapia intensiva sono al momento 4, e i tamponi fatti sono stati 2025».

Fugatti ha annunciato anche che «Oggi abbiamo assunto la delibera per nuove riaperture: prevede che da lunedì possano riaprire piscine, palestre, campi e circoli sportivi pubblici e privati e scuole guida. Poi dal 15 giugno riapriranno teatri, cinema e luoghi di spettacolo, anche all’aperto».

Oggi parlando di ripartenze, «abbiamo convenuto di confermare per il periodo Covid le chiusure domenicali di alimentrai e centri commerciali o shopping center» ha detto.

Nessuna novità invece sulle visite ai parenti in RSA e così per le scuole. Fugatti ha detto: «stiamo chiudendo i protocolli 0-3 e 3-6. La prossima settimana c’è l’incontro con i soggetti interessati, e credo che dovremmo andare verso la riapertura. Il 15 giugno è l’ipotesi data dal governo, dagli incontri della prossiima settimana vedremo se anticiparla, sempre se ci riusciremo».

Ma la giornata è stata al centro di numerosi incontri per il grande screening di massa annunciato ieri: «lo screening vale per i 17 comuni del Trentino che registrano un tasso di più del 2 per cento di positivi sulla popolazione residente, e fare un controllo capillare. Abbiamo incontrato oggi i sindaci dei comuni; naturalmente non sono inclusi i 5 Comuni dove abbiamo già fatto test sierologici».

L’adesione sarà volontaria da parte dei cittadini, sono 30 mila le persone interessate: «partirà la macchina organizzativa nelle prossime settimane. Si tratta - ha detto il presidente - di una operazione non facile, ringrazio il personale sanitario, e sarà una partita complessa; ma è uno strumento importante e necessario».

Il fatto è che i 17 Comuni interessati vedono crescere la richiesta delle municipalità escluse, che li vorrebbero anche loro: «le richieste dei territori sono tante e dobbiamo darci un criterio sanitario ed epidemiologico - ha risposto Fugatti - e consideriamo quindi quelli sopra la media 2 per cento dei contagi, che è una media importante. I Comuni interessati allo screening sono quindi:

Ledro,

Drena,

Valdaone,

Sella Giudicarie,

Pinzolo,

Massimeno,

Giustino,

Castel Condino,

Caderzone,

 

Cavedago,

Soraga,

Sen Jan,

Pellizzano,

Storo,

Bondone,

Moena.

Tutta la popolazione di questi Comuni sarà sottoposta a tampone “volontario”. Si parte prima dalla Val di Fassa. Sarà ciascun Comune a organizzare le giornate dei tamponi.

Come mai, è stato chiesto, c’è dentro Storo che non raggiunge il 2%? «Storo non ha quel livello di contagio - ha detto Fugatti - ma essendo dentro un territorio di confine, abbiamo ritenuto giusto che ci sia anche Storo».

E come mai certi Comuni che sono sopra il 2% come Arco non ci sono? «Arco ha più del 2 per cento, ma nel conteggio sono esclusi i casi in RSA: non possiamo considerare i casi in RSA come casi del Comune. Arco ha 2,13% ma con la RSA, senza è all’1,77%. Idem, ad esempio, Canal San Bovo, per lo stesso motivo, ha indice 2,72 con la RSA, senza RSA è allo 0,89%».

Fugatti ha poi annunciato che fra l’1 ed il 3 giugno riapriranno i Punti Nascite di Cles e Cavalese.


LA SITUAZIONE IN TRENTINO (al numero dei decessi va aggiunto 109 da riconteggio RSA)

 

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