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Lo straordinario viaggio

dell'orso M49, da Trento al Vanoi

e poi il ritorno a "casa sua"

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orso M49 in libertà pochi giorni prima della cattura - a Pian del Forno - FOTO COPYRIGHT Moris Zenari 

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FOTO COPYRIGHT Moris Zenari

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Prima della cattura di questa notte, il “ritorno a casa” dell’orso M49 è stato un episodio ai limiti dell’incredibile, che dimostra la straordinaria tenacia ed intelligenza di questo plantigrado, ed anche la favolosa capacità di questi animali di ritornare in luoghi assai lontani, su terreni sconosciuti, nonostante la cattura ed il trasporto a decine e decine di chilometri. Merita una cronologia.

LA STORIA - L’orso M49 fa parlare di se fin dal giugno 2019: in Val Rendena si rende protagonista di una serie di incursioni nelle vicinanze di malghe, attirato non solo dal bestiame ma soprattutto dal cibo che si trova all’interno. E’ un giovane maschio, intelligente e coraggioso, che non esita a spaccare finestre e provare ad abbattere porte. È dotato di radiocollare, e quindi viene seguito dalla Forestale e dal Servizio Fauna della Provincia. La Provincia gli attribuisce 16 tentativi di intrusione in tre mesi.

1 LUGLIO 2019 - A seguito di alcuni «incontri ravvicinati» (in un caso un pastore spara con la carabina per allontanarlo), il presidente della giunta provinciale Maurizio Fugatti firma l’ordinanza di cattura. Il ministro all’ambiente Costa lo diffida dall’abbatterlo, l’ordinanza parla di «confinarlo in un recinto adeguato».

14 LUGLIO 2019 - Dopo essere sfuggito alcune volte alle trappole, M49 viene catturato la sera con una trappola «a tubo» presso malga Rosa, comune di Porte di Rendena. Viene prontamente trasferito al Casteller di Trento, nel recinto elettrificato. dove gli viene sganciato il radiocollare. Ma ci resta solo meno di un’ora.

15 LUGLIO 2019 - L’orso fugge alle prime ore dell’alba dal Centro faunistico Casteller scavalcando una barriera di 4 metri e tre recinti tra i 7.000 e 9.000 volt. Riparte la caccia all’animale, che fugge sulla Marzola. Il ministro Sergio Costa attacca: «Ci sono state inefficienze nella cattura, diffido la Provincia dall’uccidere M49».

16-18 LUGLIO - L’orso viene fotografato da fototrappole prima sopra Susà di Pergine, poi ai Piani della Maranza.

23 LUGLIO 2019 - M49 è inafferrabile, e il presidente Fugatti forza la mano: firma una nuova ordinanza che dà facoltà ai Forestali di sparare all’animale «in caso di necessità». Ovvero «qualora si verifichino - si legge nell’atto - situazioni che possano determinare ulteriore pericolo grave e imminente per l’incolumità di terzi o degli stessi operatori del Corpo forestale». . Si apre uno scontro istituzionale con il ministro Costa che «diffida» la Provincia. Forti proteste degli animalisti anche a livello nazionale.

15 AGOSTO 2019 - L’orso lascia la Marzola, e il giorno di Ferragosto viene avvistato sulle pendici del Monte Corona, in Val di Cembra, fra Giovo e Faedo. In una notte è passato da Pergine alla destra orografica dell’Avisio.

17 AGOSTO 2019 - Risalendo la dorsale della Val di Cembra, dalla Maderlina a Ponciach, M49 scavalca anche Fontanefredde e viene segnalato fra Redagno e Pietralba, in Alto Adige.

18 AGOSTO 2019 - L’orso si ferma a Malga Ora, tra Nova Ponente (Alto Adige) e il passo di Lavazè
in val di Fiemme a 1.875 metri d’altezza. Viene avvistato dal malgaro. Per giorni si muove fra Lavazé e i pascoli di Varena.

20 AGOSTO 2019 - L’orso fa razzia di arnie, e nella notte si avvicina a una roulotte di pastori sopra passo Lavazé. I due pastori rumeni affermano che l’orso si è appoggiato alla roulotte scuotendola, per razziare le immondizie che si trovavano in un bidone agganciato all’esterno. Dopo l’allarme, interviene la Forestale che spara alcuni colpi di fucile in aria per allontanarlo dalla zona.

22 AGOSTO - M49 si sposta nella zona di passo Oclini, dove sbrana due vitelle nella notte. Da lì si perdono le sue tracce.

6 SETTEMBRE 2019 - L’orso ha attraversato la Val di Fiemme ed è risalito sul versante del Lagorai: al Lago delle Buse predazione di una manza. Il giorno dopo viene avvistato da un cacciatore verso il passo Manghen.

12 OTTOBRE 2019 - M49 lascia le sue tracce nel Vanoi, nella zona di Malga Socede (sul territorio comunale di Castello Tesino nella catena del
Lagorai) dove viene avvistato. Lì ha fatto razzia
di animali: qualche decina di pecore, tra morte e disperse. In zona arrivano i Forestali con due trappole-tubo posizionate nei boschi.

7 NOVEMBRE 2019 - Altre predazioni e tracce di M49 nella zona di Cima d’Asta. «Si conferma che l’orso M49 nel mese di ottobre è entrato alcune volte nella trappola tubo posizionata per la sua cattura nell’alta valle del Vanoi. Però l’animale non ha fatto scattare il meccanismo che inneca la chiusura della porta, in realtà non un evento raro nella casistica di questa attività». Poco dopo, entra in letargo.

2 MARZO 2020 - L’orso si è svegliato dal letargo e lascia tracce del suo arrivo in Fiemme: ad Arodolo, località nel comune di Castello Molina, il mammifero fuggiasco visita l’Azienda agricola di Luigi Bonelli dove preda le arnie.

3 MARZO 2020 - L’orso attraversa l’Avisio, passeggia di notte nel paese di Castello di Fiemme, dove viene persino filmato dal figlio del sindaco nel giardino di casa.

17 MARZO 2020 - L’orso fuggitivo si sposta nei boschi sopra Daiano, risalendo la valle.

28 MARZO 2020 - Quando tutti lo danno in Val di Fiemme, l’orso M49 invece discende il Lagorai e arriva sul territorio di Bedollo e Piné.

30 MARZO 2020 - M49 in una notte compie un vero “tour” delle malghe del Redebus: partendo dalla zona di Spruggio basso dove ha tentato di sfondare la finestra della malga, si è portato alla malga dei cacciatori di Stramaiolo alto. E lì non ha compiuto nessun danno. Si è quindi spostato alla malga di Stramaiolo basso dove ha dato una zampata ad ogni finestra del piano terra senza peraltro riuscire ad aprirle. Poi a malga Pontara dove è riuscito ad aprire la porta. Qui si è accontentato di scolarsi una bottiglia di olio d’oliva. Da malga Pontara si è recato a far visita anche a malga Regnana dove ha lasciato numerose impronte sulla porta d’entrata, per scendere alla zona del Redebus.

1 APRILE 2020 - L’orso tenta di entrare nella malga Cambroncoi, sotto il Doss di Costalta, a sud del Redebus.

2 APRILE 2020 - L’orso scende in Val dei Mocheni, nel territorio di Sant’Orsola, passando sopra Mala.

3 APRILE - M49 attraversa la valle, passa il torrendte Fersina, e risale la Panarotta verso Vignola Falesina. Viene poi segnalato al Compet, e a Vetriolo.

6 APRILE - Dopo aver disceso la Panarotta, M49 attraversa la Valsugana, risale la Vigolana e fa razzia abbattendo la porta a malga Valli, in una lingua di territorio a cavallo tra il comune di Besenello e Folgaria sulla Scanuppia.

11 APRILE 2020 - Dalla Scanuppia, l’orso si sposta di circa 15 chilometri a sud, passando forse dal Finonchio e percorrendo poi la dorsale dello Zugna sopra la Vallarsa: viene avvistato tra il Carega ed il monte Plische.

12 APRILE 2020 - Viene filmato sul Carega mentre gioca nella neve. Al rifugio Fraccaroli prova ad abbattere la porta in metallo, e si introduce in un locale magazzino per cercare cibo.

14 APRILE 2020 - Un orso compare di sera sul cancello di un residence di Cassone di Malcesine. Viene avvistato da vicino da una donna; la Polizia Provinciale del Veneto raccoglie campioni di peli, inviati a Trento per le analisi che confermeranno: era M49.

17 APRILE 2020 - Un orso viene avvistato di notte in paese a Nago. Inseguito da un automobilista, viene filmato. Si diffonde la voce che sia M49, ma dalla Provincia arriva la smentita: sarebbe uno degli orsi stanziali sul Monte Baldo. Il 27 aprile la Provincia corregge l’indicazione: era proprio M49.

25 APRILE 2020- Un orso fa razzia in quattro malghe della zona fra Bondo e Breguzzo nelle Giudicarie. Per il modo di muoversi (in tutte le malghe cerca di entrare e prova ad abbattere le porte) e per la zona (sono le stesse 4 malghe dove l’anno prima era presente M49, fra gli allevatori vi è la certezza che si tratti proprio dell’orso fuggitivo, ritornato «a casa sua».

27 APRILE 2020 - La Provincia Autonoma di Trento conferma: si tratta di M49, che è riuscito - anche grazie al “lockdown” per il virus che ha praticamente azzerato il traffico - a passare la Valle dell’Adige con A22, ferrovia, Adige e strade locali - per tornare in Val Rendena.

28 APRILE 2020 - alle ore 21,20 l'orso M49 viene catturato dalla Forestale con una "trappola a tubo" e riportato in cattività nel recinto del Centro Faunistico al Casteller di Trento.

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