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Coronavirus: università, scuole e nidi 

riapriranno lunedì salvo imprevisti

Scuolabus e corriere dovranno fermarsi ogni 15 minuti per arieggiare

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In Trentino le scuole riaprono il 2 marzo come previsto, salvo sorprese delle prossime ore. Riaprono anche Università, Centri di ricerca, asili e istituti di ogni ordine e grado.

È confermata invece la sospensione delle gite fino al 15 marzo, sia dentro che fuori il territorio provinciale. Nei prossimi giorni saranno inoltre distribuiti dei kit di sanificazione che «bambini e ragazzi troveranno utili in questa fase ma anche come messaggio più generale di educazione civica e igienica», ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

«Ad oggi alle 15.45 confermiamo che non ci sono casi di Coronavirus in Trentino. Nelle prossime ore firmerò un’altra ordinanza che modifica le disposizioni precedenti alla luce di una situazione che risulta essere sotto controllo e stabile da diversi giorni. Non nascondiamo che le notizie che arrivano dalla Lombardia ci preoccupano, a seguito del ricovero di 51 persone, 17 delle quali in terapia intensiva, in provincia di Lodi. La situazione negli ospedali di Lodi e Cremona e Bergamo è sotto pressione e questo non è un segnale del tutto rassicurante», ha detto il presidente».

Le scuole quindi riaprono, ma la guardia resta alta, con precise raccomandazioni e misure per tutti gli istituti e saranno adottati interventi di pulizia e sanificazione straordinaria sui mezzi pubblici e sui treni.

«La pulizia è partita sui 700 mezzi di Trentino Trasporti e sui treni. Si è pensato anche agli autisti, che avranno in dotazione un kit con guanti, disinfettante e sacchetto. Per l’utenza, invece, la salita potrà avvenire, fino a nuovo ordine, da tutte le porte degli autobus, non solo da quella anteriore, come previsto per contrastare l’evasione. Una procedura scelta per consentire di areare i mezzi. Sui mezzi in servizio extraurbano ogni 15 minuti circa l’autista dovrà fermarsi e aprire le porte per circa 1 minuto, anche in questo caso per permettere il ricambio dell’aria. Inoltre il riscaldamento su tutti i mezzi, anche quelli di Trenitalia, sarà tenuto al minimo perché può essere un veicolo di trasmissione», ha spiegato il dirigente del Servizio trasporti della Provincia, Roberto Andreatta.

Il direttore dell'Azienda sanitaria, Paolo Bordon, ha annunciato invece l'assunzione straordinaria di medici e infermieri per sei mesi per affrontare l'emergenza Coronavirus.

 

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