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Virus, nel Tribunale di Trento

limitazioni all'affollamento e

rinvio udienze con parti dall'area "rossa"

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Provvedimenti per l’emergenza Coronavirus sono stati adottati anche dalla Corte d’Appello di Trento e dalla Procura generale. In una direttiva firmata dal procuratore generale Giovanni Ilarda e dalla presidente, Gloria Servetti, si precisa infatti che «tutte le udienze alle quali debbano partecipare parti, testimoni, periti, consulenti, interpreti o avvocati o altri soggetti provenienti dalle zone individuate come aree con cluster di infezione da Covid-19, saranno rinviate e del rinvio, se si tratta di udienze fissate nel periodo 27 febbraio - 15 marzo, sarà data immediatamente preventiva comunicazione ai soggetti interessati a cura della cancelleria, in via telematica o con altro mezzo idoneo».

Il provvedimento riguarda anche «tutte le udienze, civili e penali, si dovrà prevedere la trattazione di ogni singolo procedimento in un orario distinto da quello degli altri, con cadenza parametrata alla prevedibile durata in ragione della tipologia di attività da espletare, così da evitare la concomitante presenza nell’aula di un numero di persone eccedente il limite di una persona ogni due metri quadrati».

Lo stesso limite dovrà essere rispettato anche nei corridoi degli uffici giudiziari e nelle aree di transito. Le udienze civili, in Corte, nei Tribunali e negli uffici dei Giudici di Pace, saranno regolarmente tenute, ma con l’adozione degli accorgimenti di cui sopra, salvo rinvio, nel periodo 27 febbraio -15 marzo, di quei procedimenti che, per numero delle parti o per altre ragioni, non consentano il rigoroso rispetto delle indicate cautele, ferma rimanendo, in ogni caso, la trattazione dei procedimenti urgenti e indifferibili.
Stesso discorso per le udienze penali, in Corte, nei Tribunali e negli Uffici del Giudice di Pace, che saranno regolarmente tenute, ma con l’adozione degli accorgimenti sopra precisati.

«Le attività di front office saranno limitate alla ricezione degli atti urgenti o in scadenza, con utilizzo di postazioni dotate di vetro separatore, ove presente, rimanendo escluso ogni accesso a scopo meramente informativo», si legge ancora nella direttiva. Per le comunicazioni e trasmissioni di atti si dovranno escludere le consegne manuali e si procederà in via telematica. Altro aspetto è che «gli uffici del Pubblico Ministero e le Sezioni di Polizia Giudiziaria rinvieranno a data successiva al 15 marzo tutti gli atti di indagine implicanti l’accesso di persone nelle sedi giudiziarie o negli uffici delle Sezioni di Polizia Giudiziaria (persone informate sui fatti, indagati, consulenti, difensori, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria ecc.), salvo casi di assoluta indifferibilità autorizzati dal Capo dell’Ufficio». La direttiva sarà pubblicata nella home page del sito internet di tutti gli uffici giudiziari del distretto.

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