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Fugatti: la norma Itea sui reati?

Il Governo non l'ha impugnata

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«Salvo smentite, alla Provincia non risulta impugnata dal Governo nazionale la norma provinciale relativa all’esclusione dagli alloggi Itea dei condannati per particolari reali e del nucleo familiare degli stessi». Lo afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

«Ciò testimonia della serietà con cui abbiamo operato, nella consapevolezza di quanto la materia fosse delicata. Sono stati impugnati invece altri articoli delle leggi 12, Collegata al Bilancio 2020, e 13 del 2019», aggiunge Fugatti.

«Ieri - prosegue - ho parlato con il ministro Boccia per sottolineare la sorpresa e il disappunto del Trentino per un’impugnativa che riguarda anche norme già oggetto di negoziazione con il Consiglio dei ministri. Il ministro ci ha assicurato che a breve verranno attivati gli opportuni tavoli tecnici».

In realtà, la situazione non è rosea. Tra le norme impugnate c’è quella che dava la possibilità alla Provincia di assumere dirigenti esterni fino ad una percentuale del 20%. Dopo una trattativa con il governo si era concordato sul fatto di scendere al 18%. A Roma non va più bene. L’esecutivo ha inoltre stabilito che vanno ridefinitive le leggi che introducevano una proroga di sei mesi per le graduatorie in determinati ambiti e che non sono validi i contratti a tempo determinato proposti dalla giunta Fugatti in ambito sanitario per far fronte alla carenza dei medici. La Provincia non potrà poi, secondo quanto stabilito dal Consiglio dei ministi, rinnovare di un anno gli incarichi dirigenziali. Espressi dei dubbi su una norma riguardante l’accesso ai corsi universitari. Non basta: il timore della giunta è che nelle prossime settimane ci siano altre impugnative, in primis quella della contestata norma sull’Itea che prevede che l’alloggio sia tolto all’intero nucleo familiare di un inquilino che ha commesso un reato. 

Durante la seduta dell’esecutivo, svoltasi a Cembra, Fugatti ha preso il telefono e ha chiamato il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia.
«Quando era venuto in Trentino - ha affermato il governatore - avevamo convenuto sull’opportunità di evitare inutili collisioni in un momento molto delicato sui rapporti tra noi e Roma. Gli ho fatto notare che siamo rimasti sorpresi dalle impugnative». Ed è entrato nel merito della questione: «Non era mai successo che tornassero ad essere discussi degli accordi già raggiunti. Oggi c’è un precedente che non ci fa stare tranquilli».

L’unica cosa positiva, per il presidente della Provincia, è che Boccia si è subito impegnato a organizzare dei tavoli tecnici incrociati già dalla prossima settimana. «Ho avuto - conferma Fugatti - la disponibilità a risolvere questi nuovi problemi. L’auspicio è che questa mancanza di dialogo, non di certo a noi imputabile, registratasi nelle ultime settimane non perduri. Se avvenisse verrebbe meno quel rapporto di fiducia e collaborazione che ci deve essere tra il governo e una Regione a statuto speciale».

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