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Le api sono già attive

con un mese di anticipo

non solo nel fondovalle

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Le api sono già pronte per volare, e con un mese di anticipo. Non solo in fondovalle, ma persino ai 950 metri di quota di Ronco Pugnai, frazione di Canal San Bovo nel Vanoi. È qui che Diego Rattin e la moglie Sonia hanno la loro apicoltura, aderente al Biodistretto del Vanoi. E ci confermano che le arnie hanno iniziato a ronzare. Come fosse fine marzo.

«Il bel tempo e il caldo sono favorevoli alle api, che in questo periodo trovano già le infiorescenze di nocciolo, ed a seguire quelle di ontano e salice. Si stanno preparando - spiega Diego Rattin - e in condizioni simili l’ape regina inizia la deposizione».

La prospettiva è arrivare alla fioritura dell’acacia, ricca di polline, e che di solito si verifica a maggio. Lo scorso anno però la stagione anticipata portò una brutta sorpresa, con devastanti gelate che hanno quasi azzerato la produzione in Trentino.

«Ovviamente non possiamo sapere come saranno i prossimi mesi - spiega Rattin - e certo alla nostra quota il pericolo del freddo è sempre in agguato». Ma intanto, con queste temperature decisamente primaverili, le api sono già in attività. Una cosa buona per gli apicoltori. Un segnale di una nuova realtà climatica, per tutti noi.

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