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Prosser: «Riforma delle Apt,
troppa confusione
Va rivisto il contesto»

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«Va rivisto tutto il contesto della legge».
Addirittura!
«Secondo me, sì».

Giulio Prosser, presidente dell’Azienda per il turismo di Rovereto e la Vallagarina, non fa sconti all’assessore provinciale Roberto Failoni che da settimane sta percorrendo il Trentino per illustrare il disegno di legge sulla riforma del turismo. Failoni propone il taglio degli ambiti territoriali - le aziende di promozione turistica potrebbero passare da 15 a 11 -, la nascita di 4 agenzie territoriali d’area e l’istituzione di un’unica imposta di soggiorno per tutto il territorio provinciale.

Prosser, avrà apprezzato, se non altro, l’apertura dell’assessore Failoni che rimette a voi due - Apt di Trento e Apt di Rovereto - la decisione sulla fusione o meno tra le vostre Agenzie per il turismo. «Non ho mai visto un uomo sposare una donna che non voglia, a sua volta, sposarlo»: così ha detto Failoni.

«Ho letto e lo ringrazio. Ma le fusioni sono soltanto una parte della proposta».

Ma una parte importante.

«Anche il ruolo di Trentino Marketing è importante».

Chi ha detto il contrario?

«La mail della Provincia in cui si delinea la riforma del turismo è arrivata il 29 gennaio alle otto di sera: contiene, però, molti omissis. Uno di questi riguarda il ruolo di Trentino Marketing. Io dico: come si può pensare di procedere con la riforma del turismo in presenza di un omissis così pesante? Un’altra cosa: le 4 agenzie territoriali cosa dovrebbero fare? Non si capisce neppure questo».

Cosa si capisce, allora?

«Per il momento c’è confusione non solo sugli accorpamenti ma sulla legge stessa. Io e gli altri presidenti di Apt vogliamo capire quali risultati potrebbe portare la nuova legge a tutto il Trentino. Prendiamoci qualche giorno in più per ragionare, prima di andare ad approvarla».

Prosser, cosa propone?

«Le 4 agenzie territoriali come “agenzie di prodotto”: potrebbero così promuovere un prodotto in maniera trasversale, senza guardare agli ambiti territoriali. Penso ad esempio allo sci: c’è in Vallagarina e ovviamente in moltissime altre zone del Trentino.  Penso al vino. Ma potremmo fare moltissimi esempi».

Lei, dunque, sponsorizza la creazione di quattro “agenzie di prodotto” trasversali ma non la fusione degli ambiti territoriali.

«La specificità dei territori va assolutamente mantenuta. Ma c’è un’altra questione».

Lo sospettavamo.

«Quella occupazionale. Non se n’è parlato molto».

Siamo qui apposta.

«Abbiamo fatto una proiezione. Questa riforma del turismo porterebbe inevitabilmente, secondo noi, a un certo numero di licenziamenti. I dipendenti della nostra Apt hanno già cominciato a chiedere: presidente, saremo ancora qui tra qualche mese? Riuscirete a pagarci o dobbiamo cominciare a cercare un altro lavoro? Questo sta succedendo in tante altre agenzie».

Cos’ha in mente di fare, adesso?

«Dobbiamo sederci tutti assieme attorno a un tavolo. Dobbiamo ragionare. Con altri presidenti di Apt stiamo organizzando un convegno sul turismo: verranno esperti da tutta Italia, e non solo. Si terrà a breve. Questi esperti porteranno le loro esperienze, sarà un confronto importante. Non dobbiamo agire in fretta».

Lei è pregiudizialmente contrario alla fusione con Trento?

«Ci mancherebbe! Bisogna ragionare su tanti parametri, però. La Vallagarina va promossa in tutte le sue sfaccettature. Mi pare peraltro che Trento si stia avvicinando alla Piana Rotaliana e stia facendo un ragionamento particolare».

E se l’assessore Failoni dicesse: mi dispiace, Rovereto da sola non può stare. A quel punto, presidente Prosser, guardereste a Trento o a un altro ambito territoriale?

«Prima di decidere sentirei i soci».

Temete che Trento possa schiacciarvi?

«Non è questione di rimanere schiacciati. Il territorio va promosso tutto intero».

Scusi se insistiamo: la promozione “tutta intera” riuscirebbe meglio andando... con chi?

«Ma se uno vuole rimanere single, nella vita, perché dovrebbe sposarsi?».

Prosser, lei non molla!

«L’assessore Failoni, per primo, ha parlato di matrimoni...».

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