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Allarme riciclaggio in Trentino:

729 operazioni sospette

per un valore 400 milioni

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Nel 2019 l’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia ha ricevuto dal Trentino 729 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, gli Sos sul riciclaggio di denaro.

Il numero è superiore del 7,5% alle 678 segnalazioni del 2018 e segna un nuovo record. Il valore delle operazioni segnalate può essere stimato in almeno 400 milioni di euro. L’accelerazione è stata nel secondo semestre con 443 segnalazioni (+26%), rispetto alle 286 dei primi sei mesi. Balzo anche a Bolzano, con 781 segnalazioni annue, 409 nel secondo semestre, in crescita del 22%. In tutto quindi in regione si contano 1.510 Sos degli oltre 105 mila ricevuti dall’Uif a livello nazionale.

Solo una parte degli Sos viene trasmessa agli organi investigativi per approfondire ipotesi di reato: nel secondo semestre dell’anno scorso è stata circa la metà del totale. E solo una piccola parte di essa diventa indagine penale vera e propria. Ma tra le oltre 1.500 segnalazioni antiriciclaggio registrate in Trentino Alto Adige, la Direzione investigativa antimafia (Dia) rivela nella sua relazione semestrale che, nel periodo gennaio-giugno dell’anno scorso, 30 operazioni risultano attinenti alla criminalità organizzata e 348 ai cosidetti «reati spia», dall’impiego di denaro di provenienza illecita all’usura, per un totale di 378 casi sotto osservazione.

L’anno scorso l’Uif ha ricevuto 105.789 segnalazioni di operazioni sospette, con un incremento del 7,9% rispetto all’anno precedente. Il secondo semestre ha contribuito in misura determinante al risultato complessivo dell’anno con 54.621 Sos (+12,2% sul secondo semestre 2018). Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 49 miliardi di euro, di cui 46 miliardi relativi a operazioni effettivamente eseguite e 3 a operazioni prospettate ma non eseguite. Con questa somma, il totale delle operazioni sospette nel 2019 sale a più di 97 miliardi.

Nel secondo semestre l’Unità ha analizzato e trasmesso agli organi investigativi 55.328 segnalazioni e ha adottato 21 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 8,2 milioni, ma ce ne sono altre 165 valutate ai fini della sospensione per un valore complessivo di 160,8 milioni. Il 47,6% delle segnalazioni analizzate è stato valutato di significativo interesse finanziario.
Il grosso delle segnalazioni arriva sempre da banche e Poste, anzi gli Sos arrivati da questi operatori sono aumentati nel semestre del 6,3%. D’altra parte cresce il rilievo delle segnalazioni di altri operatori finanziari, la cui incidenza è salita dal 18,6% al 22,2% del totale. Tra essi, gli emittenti di moneta elettronica, i servizi di pagamento, ma anche i prestatori di servizi di gioco. Tra i servizi di pagamento ci sono i money transfer, che hanno inviato 4.163 Sos per un totale di 63.220 operazioni sospette che hanno avuto come principali paesi controparte Marocco, Bangladesh, Pakistan e Romania. Aumentano inoltre le segnalazioni da operatori non finanziari come notai, commercialisti, operatori nel commercio di oro e preziosi.

Il punto sulle operazioni sospette della Direzione investigativa antimafia è invece aggiornato al primo semestre dell’anno scorso. Tra gennaio e giugno la Dia ha analizzato 49.104 segnalazioni, con l’esame di 238.177 soggetti segnalati o collegati, di cui 161.863 persone fisiche e 76.314 persone giuridiche, correlate a 255.229 operazioni finanziarie. L’analisi ha consentito di selezionare 6.113 segnalazioni di interesse dell’Antimafia, di cui 1.231 di diretta attinenza alla criminalità mafiosa e 4.882 riferibili ai reati spia o sentinella, per un totale di oltre 60 mila operazioni, tra cui le 378 rilevate in Trentino Alto Adige. Le operazioni finanziarie analizzate sono per la maggior parte riferibili a trasferimento fondi (31%) e a bonifici (17%).

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