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Ponte Alto, deviazione continua

Almeno altre due settimane

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Ci vorranno almeno un altro paio di settimane prima che la viabilità ritorni regolare nei pressi dello svincolo di Ponte Alto, sulla ex statale 47 della Valsugana. Proseguono infatti i lavori per la messa in sicurezza del pendio soprastante, che era franato in novembre a causa delle forti piogge.

Le operazioni di disgaggio e la posa delle reti metalliche sono a buon punto e nel frattempo è stato aperto un secondo cantiere, poco più avanti, nel tratto fra la rotatoria di Ponte Alto e quella di San Vito di Cognola. Anche qui si sta procedendo alla pulizia e messa in sicurezza del terreno sopra la strada. Il servizio strade della Provincia, contattato dall’Adige, fa sapere che si prevede il ritorno alla normalità nel corso della settimana che va dal 20 al 25 gennaio, naturalmente salvo intoppi, che potrebbero derivare anche dalle condizioni meteorologiche.

Nel frattempo, permarrà la deviazione per chi proviene dalla Valsugana e dopo la galleria dei Crozi esce allo svincolo di Ponte Alto. Resterà infatti ancora chiuso, per chi viaggia in direzione Trento, il tratto fra la rotatoria dello svincolo e quella di San Vito. Al momento risulta sbarrato, per agevolare il secondo cantiere, anche il breve tratto di strada che, passando davanti a Villa Madruzzo e quindi a Casa Serena, consente di rientrare sulla Valsugana evitando di fare tutto il giro per il centro di San Donà e di risalire sulla statale a San Vito.
Nessun disagio, invece, per chi viaggia verso Ponte Alto, percorrendo dunque via Bassano in direzione Pergine per raggiungere il viadotto dei Crozi.

A proposito di quest’ultimo, si avvicina il «temuto» momento in cui sarà avviato l’intervento di manutenzione straordinaria: ora che è stata aggiudicata la gara, il cantiere dovrebbe aprire nel giro di qualche mese e durerà circa un anno e mezzo.

Durante i lavori, il viadotto sarà percorribile solo su una corsia, ma per ridurre i disagi alla viabilità sarà aperta alle auto la vecchia strada dei Crozi. Proprio le operazioni di messa in sicurezza di quest’ultima, che corre sotto pareti strapiombanti, richiedono ancora qualche passaggio, dopo di che tutto dovrebbe essere pronto per aprire il cantiere. Finiti i lavori sul viadotto, la vecchia strada diventerà un tratto della futura ciclabile Trento-Pergine.

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