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Incastrati marito e moglie:

rapinavano i passanti a Trento

minacciandoli con il coltello

 

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Due rapine in un quarto d'ora, la sera del 28 ottobre scorso, ed un'altra tentata ma che non è andata a buon fine.

Più una quarta rapina avvenuta il 22 ottobre in via Zara a Trento, ai danni di un trentenne.

Con queste accuse un 43enne di origini siciliane residente a Castel Ivano, in Valsugana, è stato arrestato dalla Squadra mobile di Trento mentre per la moglie, 40 anni, che faceva da "palo", è scattato l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

Secondo gli investigatori i due coniugi, entrambi con problemi di indigenza e tossicodipendenza, si avvicinavano alle vittime e, con la minaccia di un coltello, si facevano dare dei soldi.

La prima rapina è avvenuta alle 22.45, in via Gorizia: magro il bottino, 70 euro rubati ad un uomo che si trovava in auto ed è stato minacciato.

Successivamente la coppia si è spostata nella vicina via Milano, ma la vittima, una donna in bicicletta, ha iniziato ad urlare facendo desistere i due. 

Il bottino più consistente, 500 euro, marito e moglie lo hanno ottenuto rapinando una donna che aveva appena prelevato dallo sportello bancomat di via Perini.

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