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Spacciatori in azione alla luce del sole

a Trento è allarme in tutta la città

Dopo il caso della donna aggredita e picchiata

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Una donna picchiata, una derisa poche ore prima, altri cittadini minacciati. Da spacciatori che ormai si sentono liberi di esercitare alla luce del sole, in mezzo alla gente. Del tutto indifferenti ai passanti: come i piccioni nelle piazze, ormai, al massimo se si sentono “infastiditi” si spostano in là di qualche metro senza scomporsi. Anzi, intimando e reagendo, nel peggiore dei casi.

In vicolo Madruzzo - dove l’altro ieri una 57enne è finita all’ospedale dopo aver tentato di riprendere alcuni spacciatori - come in via Petrarca o piazza Silvio Pellico, o in via Roggia Grande, senza citare le solite piazza Dante o piazza Santa Maria: un fenomeno che sempre più sta valicando i confini delle zone “tipiche” del degrado.
«Comprendo benissimo la rabbia della donna aggredita in vicolo Madruzzo. Io sono stata soltanto più fortunata».

A raccontarlo è Giovanna Giugni: l’ex consigliera comunale proprio sabato, verso le 13.30, in via Petrarca si è ritrovata a tu per tu con una coppia di spacciatori intenti a trattare con un cliente: «Stavo rincasando dopo aver fatto la spesa, quando all’incrocio tra via Petrarca e via Gazzoletti, proprio di fronte alla scuola dell’infanzia MagiCastello, ho visto due ragazzi africani e un italiano che inequivocabilmente si stavano scambiando delle dosi. In tutta tranquillità, cosa che mi ha fatto particolarmente arrabbiare: ho gridato loro di vergognarsi, avvisandoli che avrei chiamato la polizia. Per tutta risposta si sono messi a ridacchiare, sfidandomi con chiaro tono strafottente a farlo. L’ho fatto, ma credo davvero non sia più accettabile una situazione del genere. Le risposta delle forze dell’ordine è stata tempestiva, io ho fornito quanti più elementi possibili, ma il punto non è questo. La vera questione è che è ormai intollerabile vedersi dileggiati - quando non aggrediti, alla signora di vicolo Madruzzo è andata molto peggio rispetto a me - da chi delinque. È intollerabile vedere come ormai chi spaccia si senta libero di farlo senza neppure più sentire il bisogno di nascondersi, agendo davanti ai passanti, davanti agli asili».

Anche la vicina piazza Silvio Pellico è spesso teatro di episodi di spaccio: sotto il porticato del condominio - a fianco dei locali che un tempo ospitavano un bar e sono sfitti da anni - venditori ed acquirenti si ritrovano incuranti del passaggio di pedoni ed automobilisti.
Nella zona di via Roggia Grande da tempo esercenti e residenti segnalano un peggioramento della situazione, complice anche la chiusura al traffico della via che alla sera, dopo la chiusura di negozi e locali, resta pressoché deserta. Spesso spacciatori ed acquirenti utilizzano anche l’arredo urbano per depositare e ritirare le dosi, come hanno più volte segnalato i commercianti, alcuni dei quali toccati loro malgrado in prima persona dal fenomeno: spesso al mattino si ritrovano le fioriere con le quali abbelliscono la via rovinate, spostate, danneggiate non da semplici vandali ma a seguito del loro impiego... non conforme, per così dire.

Chi di episodi di spaccio alla luce del sole ne potrebbero rccontare a bizzeffe sono poi i residenti di piazza della Portela, via Prepositura, piazza Santa Maria Maggiore, via Roma, via Orfane. Da anni il comitato Rinascita Torre Vanga si impegna per arginare il problema ed è riuscito con le sue iniziative anche ad ottenere importanti risultati, sempre con il coinvolgimento delle forze dell’ordine e mai con iniziative sopra le righe. Ma se molte battaglie sono state vinte, la fine della guerra è ancora lontana. E non è incoraggiante dover notare come anche altrove i residenti siano sempre più costantemente costretti a scendere in trincea.

FILMA CON LO SMARTPHONE GLI SPACCIATORI: AGGREDITA E PICCHIATA

«NON HO PAURA: SONO ESASPERATA»

 

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