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“Bolle” sulla pelle, studenti a casa dopo la gita scolastica

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Le “bolle” sono comparse sulla pelle di una decina di studenti negli ultimi giorni. Sui gomiti e sulle caviglie, soprattutto, si notano arrossamenti, puntini causati verosimilmente da punture di insetto. Al liceo scientifico Da Vinci è scattato l’allarme. Temendo un’epidemia da malattia esantematica, la dirigente Valentina Zanolla ha disposto la giornata “libera” per un’intera classe, la quarta frequentata dai ragazzi che hanno manifestato il problema cutaneo: ieri niente lezioni, con gli studenti invitati ad andare dal proprio medico curante per capire l’origine delle “bolle”. La scuola si è rivolta anche all’Igiene pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale per un consulto. Esclusa ieri la malattia esantematica, l’ipotesi è che si possa trattare di un problema determinato da acari o da cimici.

 

L’aula in cui si tengono le lezioni della quarta è rimasta chiusa. «Abbiamo provveduto al risanamento, in modo da stare un po’ più tranquilli - spiega la dirigente Zanolla - Anche se ci hanno spiegato che la disinfestazione non sarebbe stata necessaria in quanto le aule hanno caratteristiche costruttive tali che non vengono trattenute eventuali colonie di insetti».

 

I ragazzi, come da comunicazione della scuola, oggi torneranno sui banchi e le lezioni proseguiranno regolarmente. Si tratta degli stessi studenti che due settimane fa andarono in viaggio-studio a Matera (ad accompagnarli anche la dirigente Zanolla), in occasione della convention del gruppo cooperativo CGM dal titolo “Sharing the future”.

 

A Matera i ragazzi del Da Vinci assieme agli studenti del liceo classico Duni di Matera hanno dialogato con la giudice costituzionale Daria de Pretis sul tema “Costituzione aperta al mondo”. Il dubbio dei genitori è che proprio durante la trasferta sia avvenuta la contaminazione, nella struttura in cui era ospitati per la notte. Gli arrossamenti potrebbero essere stati causati da punture di cimici da letto, insetti grandi non più di 6-8 millimetri, che si annidano nei materassi, nei cuscini, nelle coperte e, in genere, in ambienti privi di luce.

 

Un solo ragazzo avrebbe manifestato i sintomi il giorno dopo il viaggio-studio. Gli altri compagni hanno scoperto gli arrossamenti tra sabato scorso e lunedì.

 

«L’Azienda sanitaria sta attendendo le indicazioni dei medici curanti. Gli studenti nel frattempo possono tornare a scuola» spiega la dirigente, che pure era a Matera in quei giorni: «Non ho avuto problemi, neppure gli insegnanti ne hanno avuti». «Gli esperti tendono ad escludere che si possa trattare di pulci, perché le pulci sono legate agli animali - prosegue Zanolla - I medici ipotizzano che a causare gli arrossamenti potrebbero essere stati acari, che si trovano negli ambienti e che potrebbero essere stati portati con qualche indumento».

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