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Provincia: ecco i redditi

di tutti i dirigenti

De Vigili il più ricco

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È Stefano De Vigili il dirigente provinciale più ricco. Nel 2018 l’attuale responsabile del Dipartimento alle Infrastrutture e ai Trasporti ha dichiarato un reddito di 183mila euro. All’epoca era a capo della Protezione civile.

Scorrendo la classifica delle retribuzioni dei dirigenti, pubblicate sul sito del Consiglio provinciale nella sezione sulla trasparenza, non mancano le sorprese.

La principale è il “terzo” posto del direttore generale Paolo Nicoletti con 168mila. Sul secondo gradino del podio si piazza Leonardo Caronna, ora responsabile del Servizio Regolazione e Innovazione nei contratti pubblici: nell’anno in questione si è portato a casa 170mila. Una cifra alta anche perché si è visto liquidare degli arretrati.
Il numero uno del settore della comunicazione, Gianpaolo Pedrotti, nel 2018 è stato, come sempre, uno dei più pagati  con una retribuzione di 162mila euro.

La giunta Fugatti - che è al lavoro per ripensare il sistema dell’ufficio stampa con l’assunzione di nuove persone e la creazione di una serie di settori tematici come quello ad esempio specializzato per gli eventi speciali, gli ha recentemente ridotto lo stipendio. Solo decimo, con 145mila euro, il responsabile della ricostruzione del dopo Vaia Raffaele De Col.

Tra i manager provinciali in comando, spiccano gli 89mila euro di Michele Lanzinger (Muse). Il direttore del Museo storico di San Michele Giovanni Kezich nel 2018 ha dichiarato un reddito di 74mila euro.
Anche l’Azienda sanitaria ha pubblicato le retribuzioni dei  medici dello scorso anno. Le cifre sono più alte, come è normale che sia visto l’importanza del ruolo che rivestono e le enormi responsabilità a cui ogni giorno sono chiamati. In rete  sono stati messi pure i dati riferiti ai dirigenti dell’Apss.

Nel 2018 l’ex primario di neurochirurgia del Santa Chiara Franco Chioffi - dal primo novembre primario a Padova - ha preso un totale di 331mila euro. Di questi,  156mila euro arrivano dalla “libera professione”. Complessivamente l’Azienda sotto la voce personale dirigenziale e medico, nel 2018 ha speso circa 41 milioni di euro. I medici hanno fatto attività privata per circa 3 milione e 100.

Paolo Bordon, il dirigente generale dell’Azienda sanitaria trentina, si piazza in ventiquattresima posizione con 185mila euro. Tornando al podio, dopo Chioffi troviamo la primaria di oculistica di Trento e Rovereto Federica Romanelli (298mila euro). Terzo il primario di ortopedia di Rovereto Fabrizio Cortese.

Il primario del Pronto Soccorso, Claudio Ramponi - ha guadagnato 216mila euro. A Renzo De Stefani sono finiti 13mila euro.


 

SCUOLA: 7 DIRIGENTI OLTRE I 100 MILA EURO

Sono sette i dirigenti scolastici trentini che nel 2018 hanno sfondato il “muro” dei 100mila euro lordi di retribuzione.
Un dato in netto calo rispetto agli undici dirigenti oltre la soglia dei 100mila euro che era stato registrato due anni fa, in base alla dichiarazione degli emolumenti relativi al 2016, anche se il confronto al momento è “monco”: a disposizione sul sito della Provincia, per quel che riguarda i numeri del 2018, vi sono infatti i redditi di 46 dirigenti: all’appello nel mancano 38. Alcuni di questi non hanno semplicemente aggiornato il loro reddito per l’anno di imposta 2018, di altri non è stata caricata la dichiarazione.

A guidare la “classifica” è quest’anno la dirigente del “Buonarroti” Laura Zoller, con 106.968 euro. Alle sue spalle Paolo Chincarini, passato in estate dal Marie Curie di Pergine Valsugana al don Milani di Rovereto e che ha dichiarato emolumenti percepiti dalla finanza pubblica per 106.613 euro.

Matilde Carollo, stando ai dati disponibili, è la terza dirigente scolastica per emolumenti percepiti in provincia: l’ex preside del “Rosmini” di Trento, ora al Dipartimento della Conoscenza, ha dichiarato per il 2018 103.530 euro.

Daniela Simoncelli in estate ha lasciato il don Milani di Rovereto per approdare alla guida dell’istituto delle arti Vittoria: nel 2018 ha dichiarato emolumenti pari a 101.444 euro.
Paolo Andrea Buzzelli dallo scorso anno scolastico è dirigente dell’istituto comprensivo Trento 7, che comprende le scuole primarie e secondarie di primo grado di Gardolo, Meano e Vigo Meano. Nel 2018 ha dichiarato un reddito pari a 101.004,23 euro.

Alle sue spalle Roberto Pennazzato, ex dirigente del Vittoria da settembre alla guida del liceo Maffei di Riva del Garda: ha percepito nel 2018 100.677 euro. Ultimo dirigente trentino a rientrare tra coloro che hanno dichiarato oltre 100mila euro è, infine, Ezio Montibeller (100.509,98), valsuganotto che dopo aver guidato l’istituto comprensivo di Mori e Brentonico da quest’anno ha la responsabilità dell’istituto comprensivo di Levico.

Una ventina, poi, i dirigenti scolastici che per il 2018 hanno dichiarato redditi compresi tra i 90 ed i 99mila euro, con altri sette presidi i cui compensi sono compresi tra i 70 e gli 80mila euro. Nel 2018 il dirigente che ha dichiarato l’importo meno consistente relativo ai compensi è stato Massimo Gaburro (33.806 euro) dell’istituto comprensivo Bassa Anaunia.

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