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Si è aperto il processo agli anarchici

proteste fuori dal tribunale di Trento - I VIDEO

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Si è aperto questa mattina in tribunale a Trento il processo a carico della presunta cellula anarchica sgominata con l’operazione Renata.

E gruppi di anarchici, circa un'ottantina, hanno protestato all’esterno del tribunale chiedendo la liberazione dei compagni, che sono ancora agli arresti domiciliari. Ingente la presenza di forze dell'ordine.

In maggio la procura aveva chiesto il giudizio immediato per tutti: Luca Dolce, 32 anni, Roberto Bottamedi, 28 anni, Giulio Berdusco, 31 anni, Agnese Trentin, 31 anni, Andrea Parolari, 45 anni, Nicola Briganti, 44 anni e Sacha Beranek, 33 anni. Gli imputati, assistiti dagli avvocati Giampiero Mattei, Andrea de Bertolini e Bonifacio Giudiceandrea, hanno chiesto un processo in rito abbreviato, condizionato all’audizione di alcuni testi.

Questa mattina sono stati sentiti alcuni testi e l'udienza è stata rinviata a novembre per la sentenza. 

Nella richiesta di giudizio immediato il procuratore capo Sandro Raimondi e i pubblici ministeri Davide Ognibene e Pasquale Profiti, hanno confermato le contestazioni che avevano portato alla richiesta della misura cautelare, a partire da quella più pesante, l’articolo 270 bis, ovvero associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico (Dolce, Bottamedi , Berdusco e Trentin sono ritenuti i promotori e organizzatori). In tutto sono sei gli episodi che vengono contestati agli anarchici, tra cui il danneggiamento del laboratorio di matematica industriale e crittografia del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università di Trento e l’attentato fallito a nove veicoli della polizia locale (le molotov rimasero inesplose) e la collocazione di due ordigni, dei quali uno solo esploso, nei pressi della sede della Lega ad Ala.

Guarda i video delle proteste degli anarchici fuori dal tribunale.

 

 

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