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Precipita per 120 metri:

morto alle Gallerie del Pasubio

il turista disperso da ieri sera

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È stato purtroppo ritrovato senza vita, l’escursionista disperso da ieri sul Pasubio. L’allarme era scattato dopo le 17, lanciato dai compagni di escursione che, dopo averlo perso di vista lungo la Strada delle gallerie, erano rientrati alle auto dove però lui non c’era.

Partiti da Bocchetta Campiglia in mattinata, sei amici avevano iniziato a risalire l’itinerario. Arrivati all’altezza della 19a galleria si erano fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre M.T., 67 anni, di Bagnacavallo (Ravenna), aveva proseguito da solo. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c’era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni avevano pensato fosse già sceso e hanno imboccato la Strada degli Scarubbi verso valle.

Una volta alla macchina alle 17 circa però l’uomo non c’era, il cellulare risultava spento. L’ultimo contatto risaliva alle 12, quando l’escursionista era stato al telefono con la moglie, finché non era caduta la linea.

Le squadre hanno perlustrato a piedi fino a notte fonda la Strada delle Gallerie, almeno quattro volte, e con i mezzi la Strada degli Scarubbi. I Vigili del fuoco hanno percorso la Strada degli eroi.

Questa mattina alle 6 le ricerche sono riprese e l’elicottero del Nucleo Carabinieri di Belluno ha trasportato sulle creste sopra le gallerie tre soccorritori e li ha sbarcati in hovering, mentre le altre squadre si distribuivano nei vari tratti e sentieri.

Attorno alle 9, all’uscita della 43a galleria, sotto un salto di un paio di metri sono stati individuati due bastoncini e un orologio e una squadra che stava seguendo un vecchissimo sentiero di guerra che passa sotto i canali ha trovato sulla verticale il corpo senza vita dell’uomo, precipitato per 120 metri.

La salma, ricomposta e imbarellata, è stata sollevata per contrappeso dai soccorritori di un centinaio di metri, in un punto dove è stato possibile il recupero da parte dell’elicottero di Verona emergenza, che era prima riuscito a sbarcare sul posto il tecnico di elisoccorso, ostacolato poi nel successivo avvicinamento dalle nubi basse. La salma è stata quindi trasportata a Bocchetta Campiglia e affidata ai carabinieri e al carro funebre.

Hanno preso parte all’intervento una trentina di soccorritori del Soccorso alpino di Schio, Arsiero, Padova e Verona. Presenti anche i Vigili del fuoco.

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