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La morte di Riolfatti

nell'incidente di Nomi:

«Colonna di Volksbank»

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La notizia della tragica morte di Matteo Riolfatti l'altroieri pomeriggio è caduta come un macigno sulla Volksbank, a Trento ma anche a Bolzano. Il 42enne - gli anni li aveva compiuti il 9 ottobre scorso - lavorava per l’istituto di credito altoatesino da una quindicina d’anni. Era stato assunto quando la Volksbank aveva avviato l’espansione verso il Trentino. Era diventato vicedirettore della filiale di Trento Sud che aveva contribuito a lanciare. Nell’ottobre del 2006 era dietro gli sportelli quando nella filiale della Clarina entrarono due rapinatori. Così l’allora vicedirettore raccontò al nostro giornale quanto accadde: «... In quel momento ho visto la lama a pochi centimetri da me. Voleva che gli dessimo i soldi, ma in quel momento è entrato il direttore che gli ha detto che c’erano i carabinieri. Lui si è fermato per un po’. Io ne ho approfittato per saltar fuori e uscire...».

Un decina di anni fa Riolfatti venne promosso e chiamato a Bolzano per lavorare alla direzione generale dove si occupava di sistemi di pagamento, un settore in costante sviluppo tecnologico. Riolfatti lavorava ormai da anni a Bolzano ma era rimasto a vivere a Trento. «È una notizia che mi colpisce personalmente e mi addolora - ci dice Alessando Toldo, direttore di Volksbank per l’area Trentino - perché insieme a Matteo abbiamo vissuto gli anni pionieristici dello sviluppo in Trentino quando in pochi anni aprimmo numerose filiali. Lo ricordo come il classico bravo ragazzo, serio e preparato». Tutte doti che Volksbank ha mostrato di apprezzare quando propose a Riolfatti di venire a Bolzano a lavorare alla “direzione operations”.

Nei giorni liberi Matteo Riolfatti amava guidare la sua moto, una Bmw, passione che coltivava da anni. «Quando ci incontravamo per motivi di lavoro - ricorda Toldo - capitava di parlare della comune passione per le moto e di scherzare perché io ho una Ducati. Ogni volta ci lasciavamo con l’intento di organizzare un giro in moto insieme. Purtroppo non lo abbiamo fatto».
Un dolore per tutta la Volksbank, che si dice molto colpita dalla tragedia e vicina ai famigliari.

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