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Traffico di migranti: 3 arresti

Uno di questi è trentino

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La Squadra mobile di Trento, coordinata dalla Procura del capoluogo, ha eseguito tre misure cautelari, di cui una in carcere e due in regime di arresti domiciliari, a carico di altrettanti cittadini italiani, perchè accusati dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e frode informatica.

I tre residenti a Trento, Mantova e Bologna rispettivamente di 60, 49 e 39 anni - secondo l’accusa - avevano escogitato un sistema di reclutamento di autisti per il trasporto degli stranieri incentrato sulla rete internet. In alcuni portali dedicati ad annunci di vario genere, tra cui anche inserzioni lavorative, veniva richiesta la disponibilità a svolgere mansioni di conducente di autoveicoli, senza specificare altro, rimandando a futuri incontri faccia a faccia i dettagli.

Nell’occasione il promotore della banda smantellata dalla Squadra mobile, di fronte ad un eventuale rifiuto del soggetto a prestarsi per trasportare cittadini privi di permesso di soggiorno in Italia, chiedeva a quest’ultimo in alternativa di fornire i propri dati anagrafici per sottoscrivere conti correnti bancari da utilizzare per raccogliere i proventi illeciti delle truffe on line. Il raggiro degli utenti della rete internet prevedeva l’inserimento nel web di annunci per la vendita di elettrodomestici, inesistenti, e quindi mai consegnati ad acquirenti che avevano pagato anticipatamente gli oggetti messi fittiziamente in vendita nel web.

Le indagini sono state avviate allorché un componente della banda ha simulato il furto dell’auto utilizzata per trasportare gli stranieri. Gli approfondimenti investigativi sviluppati dalla Squadra mobile hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre italiani, tali da consentire l’emissione di altrettanti provvedimenti restrittivi della libertà personale da parte del Gip di Trento.

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