Salta al contenuto principale

Dengue, West Nile e Zika:

aumentano i casi in Italia

e calano quelli da zecca

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 3 secondi

Allarme zanzare in Italia e per gli italiani che viaggiano all'estero: gli insetti sono infatti i portatori di nuove patologie tropicali, mentre sono in calo in Italia i casi di infezioni gravi da zecca.

Sono quindi in aumento quest’anno, rispetto al 2018, i casi di Dengue, Zika e Chikungunya, mentre sono calati quelli di Encefalite da zecche, virus Toscana e West Nile. Lo segnalano gli ultimi bollettini sulle arbovirosi (cioè le malattie causate dai virus trasmessi da zanzare, zecche e flebotomi) pubblicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

Dal 1 gennaio al 31 agosto 2019 al sistema di sorveglianza nazionale integrata delle arbovirosi sono stati segnalati 14 casi (13 autoctoni e 1 associato a un viaggio all’estero) di encefalite virale da zecche (Tbe), 38 di infezione neuro-invasiva da Toscana virus (tutti autoctoni), 122 casi di Dengue (tutti associati a viaggi all’estero, nel 2018 erano stati 108), 14 casi di Chikungunya (tutti legati a viaggi all’estero, erano 5 nel 2018) e 3 di infezione da virus Zika, di cui un caso di sindrome congenita da Zika virus (uno solo nel 2018).

L’anno scorso invece sono stati di più i casi di encefalite virale da zecche (39, tutti autoctoni), di Toscana virus (90) e soprattutto quelli di virus West Nile, di cui nello stesso periodo del 2018 (da gennaio ad agosto) se ne erano registrati ben 334, contro gli attuali 30.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy