Salta al contenuto principale

Ariane Benedikter, da Bolzano

la «Greta italiana»

premiata da Mattarella

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 36 secondi

Manca meno di un mese al terzo sciopero globale per il clima di Fridays for Future, previsto per il 27 settembre anche in Italia, e Ariane Benedikter, 18 anni, bolzanina, ambientalista, ne sottolinea l’importanza: «Gli scioperi globali sono molto importanti, perchè così si vede che noi giovani siamo consapevoli, vogliamo agire, ci siamo svegliati e vogliamo fare qualcosa. Gli adulti spesso dicono che non facciamo niente ma come si vede non è vero», dichiara Ariane Benedikter in una videointervista all’Ansa. La giovane attivista sudtirolese che la scorsa settimana è stata ospite di una serata a Cavalese, molto partecipata.

Ariane non si sente la Greta Thunberg italiana. Ma, come la giovane attivista svedese, arrivata mercoledì a New York a bordo dello yacht di Pierre Casiraghi per partecipare il 23 settembre a un summit sul clima organizzato dall’Onu, crede che la sua generazione possa contribuire a cambiare lo stato delle cose e a tutelare l’ambiente. Già dall’età di nove anni, durante la scuola, come avvenuto ad altri coetanei, ha aderito alla ong Plant for the Planet, attiva nella lotta contro gli effetti del cambiamento climatico.
Ariane - la cui storia è stata raccontata dal settimanale bolzanino Ff - ha fatto la sua parte piantando già 200 alberi ed ora visita le scuole per sensibilizzare le giovani generazioni alla tutela dell’ambiente. Per il suo impegno, lo scorso marzo, è stata insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Alfiere d’Italia.

«Se ognuno di noi piantasse 150 alberi, questi basterebbero per abbattere un quarto delle emissioni prodotte dall’uomo», dice Ariane. «Per me è stato naturale fin da piccola interessarmi all’ambiente, perchè sono nata in Alto Adige, in mezzo a questa natura bellissima. Io ho sempre voluto agire, fare qualcosa, e così ho deciso di impegnarmi con l’iniziativa Plant for the Planet e sono contenta di averlo fatto. Ora vado nelle scuole e parlo di questo progetto, ma anche di riscaldamento globale e clima» racconta Ariane.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy