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Macello islamico "abusivo"

in un maso in Val Sarentino:

sequestrati 2 quintali di carne

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La Guardia di finanza di Bolzano ha scoperto un macello clandestino e sequestrato circa 200 chilogrammi di carne preparata per la festa islamica del «Sacrificio».

A seguito di indagini ed appostamenti, i finanzieri hanno individuato un maso all’interno del quale si stava clandestinamente svolgendo il rito della macellazione islamica di ovini, mediante sgozzamento e senza stordimento degli animali.
Intorno all’edificio è stato notato un andirivieni di autovetture, cariche di bestiame macellato, condotte da stranieri.

Dopo aver assistito, nascosti tra la vegetazione, all’accompagnamento di altri capi verso il luogo dove, di lì a poco, sarebbero stati abbattuti, i militari sono intervenuti.

Nel maso hanno trovato due uomini sporchi di sangue che, con dei coltelli in mano, stavano per tagliare la giugulare ad un esemplare di ovino adulto. La stanza si presentava priva delle minime condizioni igieniche ed era imbrattata dai residui organici di altri animali.

La perquisizione dell’immobile ha permesso di rinvenire undici carcasse di ovini già macellati, per un totale di oltre 200 chilogrammi, che sono stati sequestrati. Il proprietario del maso, un italiano, e tre cittadini marocchini sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per macellazione abusiva e maltrattamento di animali. All’operazione ha partecipato anche personale del Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

Il macello clandestino, dove sono stati sequestrati circa 200 chilogrammi di carne macellata abusivamente, si trova in Val Sarentino.

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