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Welfare, 250 milioni in 3 anni

per le Comunità di valle

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Nel triennio 2019 - 2021 le Comunità di valle potranno contare su oltre 270 milioni di euro per le attività socio assistenziali. La decisione è stata presa ieri mattina dalla giunta provinciale che, su iniziativa dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Stefania Segnana, ha approvato la delibera che fissa il budget per tipologia di servizi e aree territoriali di competenza nel prossimo triennio.
L’investimento annuo è stato fissato in circa 88,90 milioni di euro. Ad integrazione dello stanziamento, la giunta provinciale ha previsto nel giugno scorso un incremento di ulteriori 2,5 milioni di euro, così da garantire la medesima disponibilità degli anni precedenti.

Secondo lo schema, gli stanziamenti maggiori, considerato anche il numero di abitanti per area, andrà al territorio Val d’Adige (Trento) con 22 milioni annui, seguito da Vallagarina (Rovereto) con 13,80 milioni, e da Alto Garda e Ledro (Riva del Garda ed Arco), Alta Valsugana e Bernstol (Pergine) con oltre 7,60 milioni di euro. I servizi socio assistenziali sono la vera competenza delle Comunità di Valle che fanno così fronte ai bisogni dei territori con una rete di strutture ed attività a favore dei cittadini. L’attuale giunta, nella delibera odierna ha fissato i criteri e il budget dei trasferimenti finanziari dall’amministrazione provinciale alle Comunità di valle per il periodo che va dal 2019 al 2021.
Le 15 Comunità di valle e il Territorio Val d’Adige, che comprende il capoluogo Trento, potranno contare sul oltre 270 milioni di euro per finanziare i servizi socio assistenziali. Con la definizione del budget vengono riapprovate, senza modifiche sostanziali, anche le linee di indirizzo e di coordinamento per l’esercizio delle funzioni socio assistenziali da parte degli enti locali.

L’elenco dei servizi socio-assistenziali sul territorio è articolato e gli stessi sono affidati - in ottica sussidiaria ai soggetti più vicini ai bisogni - ad una serie di realtà pubbliche e private, quali Apsp, associazioni e cooperative. Le tipologie di servizi comprendono interventi e servizi domiciliari a favore di minori adulti e disabili, servizi residenziali come comunità alloggio, casa famiglia e servizi semi residenziali quali centri educativi ed occupazionali per disabili e laboratori. Tra i servizi finanziati rientrano quelli a favore della mobilità, interventi di sostegno economico, interventi di prevenzione ed inclusione, soggiorni estivi, centri servizi anziani, oltre al servizio sociale professionale e, soprattutto, ai servizi integrativi e sostitutivi di funzioni del nucleo familiare.

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