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Assegno unico e cittadinanza

i patronati chiedono all'Inps

come si calcolano gli assegni familiari

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Per fare chiarezza sugli importi degli assegni familiari erogati dall’Inps per buona parte delle famiglie trentine e altoatesine, Cgil, Cisl e Uil del Trentino e dell’Alto Adige, insieme alle Acli, hanno chiesto un incontro urgente con i vertici dell’Inps regionale, «sollecitando una risposta su questa delicata questione che rischia di costare cara anche alle casse provinciali».
L’obiettivo della richiesta - dice una nota - è chiarire se i benefici locali, tipo l’assegno unico nel caso della nostra Provincia, pesano sul reddito per determinare l’ammontare del contributo statale.
«Ci siamo mossi direttamente dopo aver chiesto alla Provincia di intervenire. Piazza Dante ad oggi è rimasta immobile, ma se non viene chiarito questo punto buona parte delle 60.000 famiglie che in regione godono degli assegni regionali possono subire tagli non di poco conto», spiegano i sindacati.
Nelle scorse settimane i sindacati hanno inviato un quesito formale all’istituto di previdenza, che, a quanto riferito, ha risposto solo in relazione agli anni passati, chiarendo che le famiglie avrebbero dovuto dichiarare quanto ottenuto in benefici sociali da altri enti. Secondo gli enti di rappresentanza non è escluso che un buon numero di nuclei famigliari possa vedersi notificate delle contestazioni con la richiesta della restituzione dell’indebito.

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