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La sottosegretario all'Ambiente Gava

«L'orso va catturato al più presto».

Lav e Aida si appellano a Mattarella

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«Credo che l’orso M49 vada al più presto catturato, la sua aggressività è stata acclarata da tempo e vanno prese tutte le misure necessarie per limitare la sua pericolosità. Se poi ci saranno questioni di sicurezza pubblica, come ha detto il presidente Fugatti, sarà egli stesso a valutare il da farsi». Lo afferma in una nota il sottosegretario all’Ambiente Vannia Gava (della Lega Salvini Presidente).

«Io ovviamente mi auguro che ciò non accada. Comprendo quindi le preoccupazioni di Fugatti che ha come prima esigenza quella di tutelare il territorio e la sicurezza pubblica, ma mi auguro che la vicenda si risolva con buonsenso ed equilibrio», aggiunge la leghista Gava secondo il quale «la cattura non può più essere rimandata e la Forestale, che ringrazio, sta lavorando per questo: sono certa che sarà a breve preso e messo in sicurezza, spero che così si plachino tutte le sterili polemiche di parte di queste ore che rischiano solo di nuocere all’immagine di un territorio straordinario come il Trentino».

Nelle stesse ore, però, la Lav (Lega Anti Vivisezione) nazionale attacca: «L’orso M49, senza il radio collare che gli è stato tolto al momento dello cattura tre notti fa, non presenta segni distintivi certi, come confermato dal report della Provincia alla base dell’ordinanza di cattura del primo luglio. Come faranno, allora, a distinguere lui dagli altri orsi?», si chiede la Lav in una nota.

«Dopo il tentativo di cattura, a M49 è stato inspiegabilmente tolto il radio collare che ne consentiva l’identificazione, è quindi senza radiomarcaggio. Ma - osserva la Lav - la Provincia di Trento ritiene di averlo individuato, almeno fino a ieri mattina, attraverso le foto-trappole. La stessa Provincia, tuttavia, appena qualche mese fa, nel suo “Rapporto tecnico sulle situazioni problematiche determinate dall’orso denominato M49”, affermava che l’orso “non presentava segni distintivi certi prima del radiomarcaggio”».

«Visto che non tutti gli orsi in Provincia di Trento sono radiocollarati, è ragionevole pensare che sia altissima la probabilità che si catturi, o addirittura si uccida, sprofondando nella violazione del Codice penale, un altro orso diverso da M49», conclude la Lav. Anche se questo è impossibile, perché - la Lav nazionale evidentemente non lo sa - a est della valle dell’Adige non vi sono plantigradi.


Infine, arriva un appello perchè venga revocato l’ordine di cattura dell’orso M49; è stato inviato oggi dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«L’orso M49 non ha mai aggredito, anzi non si è mai avvicinato a un essere umano e anche le sue scorribande hanno causato pochissimi danni rispetto alla decisione folle di volerlo uccidere», si legge nell’appello in cui si chiede a Mattarella di «ritirare il decreto di cattura e lasciare che questo orso possa vivere liberamente la propria vita come gli altri 60 orsi che vivono nella zona Trentino-Adamello. Anche i sondaggi dicono chiaramente che oltre la metà degli italiani sono favorevoli al fatto che l’orso possa vivere liberamente».

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