La scuola supera gli "esami" Invalsi Studenti trentini al top in Italia

di Nicola Marchesoni

Bene alle elementari. Molto bene alle medie. Alle superiori, invece non c’è storia: gli studenti della nostra provincia sono al top in Italia. È quello che emerge dal Rapporto Nazionale sulle prove Invalsi 2019. L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione ha presentato ieri a Roma i dati delle rilevazioni sugli apprendimenti in italiano, matematica e inglese realizzate per i diversi ordini e gradi di scuola nei mesi di marzo, aprile e maggio.
Per la prima volta da quando sono state introdotte le rilevazioni nazionali, quest’anno scolastico le prove standardizzate sono state sostenute anche dagli studenti dell’ultimo anno delle superiori. Gli esiti ottenuti dalla popolazione studentesca trentina sono tra i migliori del Paese, con un trend positivo al crescere dei livelli: i risultati buoni in italiano e matematica osservati nella scuola primaria, divengono molto buoni al termine del primo ciclo d’istruzione, per raggiungere vere punte di eccellenze al termine della scuola secondaria di secondo grado, facendo del Trentino una delle realtà più avanzate di tutta Italia.



ITALIANO, I RISULTATI

Bene alle elementari e alle medie. In seconda superiore la regione con il punteggio più elevato in assoluto (218) è la Valle d’Aosta, immediatamente seguita, con punteggi sostanzialmente eguali tra loro, dalla Lombardia, dalla provincia di Trento e dal Veneto. La regione con il punteggio più basso (187) è la Sardegna.
La classifica cambia quando si prendono in considerazione i risultati dell’ultimo anno, quello della maturità. Al di sopra della media nazionale è il punteggio di tutte le regioni del Nord Est, con l’eccezione della provincia di Bolzano. La provincia con il punteggio più elevato in assoluto (219) è la provincia di Trento.

MATEMATICA, I RISULTATI

In terza media, hanno punteggi significativamente al di sopra della media nazionale, fra le regioni del Nord Ovest, la Valle d’Aosta e la Lombardia, tutte le regioni del Nord Est (tranne la provincia di Bolzano) e, fra le regioni del Centro, la Toscana e le Marche. Tutte le regioni del Sud e del Sud e Isole, con l’eccezione dell’Abruzzo, della Puglia e della Basilicata, hanno punteggi significativamente al di sotto della media italiana. La regione con il punteggio in assoluto più elevato (213) è la provincia di Trento, immediatamente seguita dal Friuli-Venezia Giulia (212), e quella con il punteggio più basso è la Calabria (181).
La grande preparazione “matematica” dei nostri studenti si vede chiaramente dai dati riferiti alle seconde classi delle superiori. Con il punteggio più elevato in assoluto (224) il primo posto è saldamente nelle mani del Trentino. Segue il Veneto con 220 punti. La regione con il punteggio più basso (182) è la Sardegna. La distanza tra di essa e la provincia di Trento è di 42 punti. In quinta la storia non cambia: con 224 punti vincono ancora gli studenti del Trentino.
Il risultato medio a livello nazionale per tipo di scuola è di 232 punti nei Licei scientifici, di 193 punti negli altri Licei, di 200 punti negli Istituti tecnici e di 170 punti negli Istituti professionali.

INGLESE

Tutte le regioni settentrionali, ad esclusione della Liguria e, per la lettura, della Valle d’Aosta, raggiungono in entrambe le prove d’Inglese un punteggio significativamente più alto della media nazionale, mentre le regioni del Centro ottengono un punteggio che non si differenzia statisticamente da essa. Tutte le regioni meridionali e insulari ottengono invece punteggi significativamente al di sotto della media nazionale nella prova di ascolto, e altrettanto dicasi per la prova di lettura, fatta eccezione per l’Abruzzo e il Molise. La regione con il più elevato punteggio (230) nella prova di ascolto è la provincia di Bolzano, seguita dalla provincia di Trento (228), mentre nella prova di lettura è quest’ultima ad avere il punteggio in assoluto migliore (222). Sia nell’una che nell’altra prova la Calabria è la regione con il punteggio più basso, 177 nell’ascolto e 180 punti nella lettura, cosa che la colloca a una distanza nel primo caso di
53 punti e nel secondo di 42 punti dalla regione con il punteggio più alto, più di una unità di deviazione standard della distribuzione dei punteggi.

Dalle prove Invalsi emerge quindi una scuola trentina fortemente coesa e in grado di ottenere ottimi risultati, anche nella scuola secondaria di secondo grado, dove tipicamente le difficoltà di alcune categorie di allievi aumentano. Inoltre, il nostro sistema scolastico mette in evidenza risultati eccellenti non solo nella parte alta o intermedia dei livelli di performance, ma si rivela anche tra le realtà scolastiche più inclusive del Paese. In Trentino si osservano infatti tra le percentuali più basse d’Italia di allievi con livelli di competenza non in linea con i traguardi delle Indicazioni nazionali/provinciali. Infine, ma non da ultimo, la scuola provinciale si distingue in termini di efficacia ed equità, posizionandosi tra i contesti territoriali in cui la scuola è maggiormente efficiente e maggiormente equa, ossia in grado di garantire a tutti e a ciascuno uguali opportunità di apprendimento.

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