Dal rifugio Mantova al Vioz la notizia: «Abbiamo aperto» ma in mezzo a muraglie di neve

La stagione dei rifugi (150 in Trentino di cui 35 della Sat) è partita regolarmente, anche se la montagna è da alcuni anni frequentata in tutte le stagioni. Nella tradizione del popolo delle vette rimangono un punto fermo le date d’apertura dei rifugi il 20 giugno (ossia l’altroieri) e quella di chiusura il 20 settembre, anche se ormai vengono spesso anticipata la prima e posticipata la seconda, clima permettendo.

La stagione parte ufficialmente già questo fine settimana, anche se questa estate 2019 sarà inevitabilmente condizionata dai problemi che ci sono su alcuni sentieri danneggiati dalla tempesta Vaia di fine ottobre 2018.
Ma turisti ed escursionisti potranno rivolgersi ai gestori o al sito della Sat, sul quale i sentieri inagibili sono segnalati, per raccogliere informazioni utili.

E in questi giorni tante le foto inviate dagli stessi gestori dei rifugi per spiegare che, nonostante la tanta neve, le strutture sono aperte anche a quote molto elevate e per indicare le vie di accesso da seguire.

Dal Rifugio Giovanni Segantini ai 2.371 metri della val d’Amola, che si trova sulle pendici della Presanella, la vetta più alta interamente in Trentino, con i suoi 3.558 metri tanti e intensi i lavori per spalare la neve e far trovare ai turisti la struttura accessibile.

Ma tanti sono anche i metri di neve che ancora circondano la struttura del rifugio Mantova al Vioz. I gestori spiegano che da giovedì sono aperti e che l’accesso è stato reso possibile grazie all’aiuto di tante pesone: «Siamo circondati da tanta neve, anche il sentiero è innevato da 2600 metri in poi, il tratto attrezzato è stato spalato, potete raggiungerci con attrezzatura alpinistica e bastoncini». E pubblicano le foto, davvero impressionanti, con muraglie di neve attorno alla struttura.

Al rifugio Mantova sul Vioz la neve è ancora alta metri

Un'altra foto dal Vioz: si lavora di fresa

Il rifugio Denza, in Val Stavel, e la Presanella

 

Cercando l'acqua, al Rifugio Segantini in Val d'Amola

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