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Cani antidroga ancora a segno

Smascherati tre spacciatori

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Apiol, Gabriel e Nabuco, i tre cani antidroga della Guardia di Finanza di Trento, hanno fatto centro un’altra volta.

Nall’appartamento di un tunisino, sospettato di spacciare droga, hanno trovato cinque panetti di hashish, un bilancino di precisione e mille euro in contanti.

Il blitz dei finanzieri è scattato dopo un servizio di appostamento nei confronti di un 36enne da tempo sospettato. Dopo averlo visto intrattenersi più volte e brevemente con varie persone nelle zone del centro cittadino, che poi si allontanavano velocemente, i militari hanno  seguito l’uomo sino al proprio domicilio, in un residence di via Soprassasso a Trento.

I tre cani antidroga hanno subito dato segni di nervosismo, puntando senza sosta nella direzione dove il soggetto si era recato. La successiva perquisizione ha dato i frutti attesi.
All’interno dell’appartamento, come detto, sono stati trovati cinque panetti di hashish, un bilancino di precisione e mille euro in contant.

L’attività non si è tuttavia fermata perché Apiol Gabriel e Nabuco hanno continuato a “puntare” la presenza di droga anche in una stanza del residence non lontana da quella occupata dal tunisino: i Finanzieri hanno effettuato una perquisizione anche lì, trovandovi un 24enne, anch’egli tunisino e disoccupato, che alla vista dei militari ha spontaneamente consegnato due spinelli di hashish che aveva con sé: i Finanzieri hanno comunque approfondito i controlli e nella cucinetta della stanza hanno trovato un bilancino di precisione su cui i cani antidroga hanno segnalato la presenza di stupefacente e che è stato quindi sequestrato.

In un mobiletto della stanza, ben nascosto, è stato trovato un rotolo di denaro contante dell’ammontare complessivo di 2.990 euro e, anche in questo caso, il tunisino non ne ha saputo giustificare l’origine legittima e il denaro è stato pertanto ritenuto – su concorde avviso della Procura, interessata al riguardo - provento di spaccio.

Il primo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga ed è stato condotto alle carceri di Trento in attesa del processo, mentre il secondo è stato denunciato a piede libero: il denaro, per un totale di 3.990 euro, i bilancini e i 213 grammi di stupefacente, del valore complessivo sul mercato illecito di circa tremila euro, sono stati sequestrati.

Proseguendo poi i servizi di controllo del territorio, in zona Ponte San Lorenzo a Trento, accanto alla stazione delle autocorriere, i militari del “117” hanno notato un soggetto che al loro passaggio, dopo aver armeggiato attorno a un cespuglio, ha iniziato ad accelerare il passo, senza seguire una meta precisa: fermato per un controllo, ha esibito i documenti senza dire nulla; anche le successive domande dei militari tese alla più completa identificazione del soggetto sono rimaste senza risposta.

Il mistero ha presto trovato una soluzione: giunte sul posto le unità cinofile delle Fiamme Gialle, queste hanno “puntato” la presenza di stupefacente: in bocca al tunisino sono state trovate quattro palline di stupefacente, poi rivelatosi essere eroina, del peso di circa cinque grammi e successivamente, dopo un rapido giro di ispezione, sono stati trovati in un cespuglio poco vicino altri ventuno grammi di eroina e un bilancino di precisione, che il soggetto aveva nascosto poco prima.
Al termine delle attività la droga, per un valore sul mercato illecito di circa 1.500, è stata sequestrata e il tunisino è stato arrestato e condotto in caserma in attesa del processo per direttissima che si è tenuto nel primo pomeriggio di oggi, al termine del quale, oltre alla convalida dell’arresto, gli è stata inflitta una pena detentiva di un anno e sette mesi.

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