Salta al contenuto principale

Domenica pomeriggio a Trento

la grande marcia «Stop pesticidi»

per un'agricoltura senza chimica

Chiudi

Pesticidi, trattore con atomizzatore in un meleto

Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 7 secondi

Sono molti i movimenti e le associazioni che in Trentino chiedono un’agricoltura «pulita» e lo stop ai trattamenti con pesticidi. Una variegata galassia che si unirà domenica prossima a Trento per la grande «Marcia Stop Pesticidi».

Domenica 19 maggioalle ore 14, a partire da piazza Dante parte il corteo che è la manifestazione locale di un’iniziativa a livello nazionale che si svolgerà in contemporanea in varie località tra cui Cison- Follina (Treviso), Verona, Caldaro e Codroipo (Udine). Ha ottenuto il sostegno di Navdanya International, associazione di Vandana Shiva.

Spiegano gli organizzatori: «Chiediamo maggiore tutela della salute e dell’ambiente, minacciati dall’uso massiccio di pesticidi di sintesi in agricoltura convenzionale. I dati che hanno portato alla mobilitazione sono allarmanti. Nel 2017 in Trentino sono state utilizzate 2.175 tonnellate di pesticidi con una media per ettaro di superficie coltivabile di 51 kg (con picchi di 90), in confronto con una media nazionale di 5 kg (dati Istat)».

Per gli organizzatori, «Il piano di tutela della acque del 2015 ha mostrato che nella nostra provincia su 50 corsi d’acqua in stato non buono ben 20 presentavano residui di pesticidi di sintesi, tra cui il chlorpyrifos, un insetticida che comporta gravi rischi per lo sviluppo celebrale dei bambini. Uno studio della dottoressa Renata Alleva del 2016 condotto in Val di Non su residenti in zone di melicoltura intensiva ha trovato residui di chlorpyrifos nelle urine e ha misurato un danno nel DNA e nei suoi sistemi di riparazione». Studi che - nella presentazione di Cles - furono duramente contestati da rappresentanti dell’Apot intervenuti in assemblea, non sui contenuti scientifici della ricerca, ma sulla «demonizzazione» del mondo agricolo.

A livello locale la marcia è stata lanciata da Agricultura Trentino, un gruppo di cittadini nato nel 2017 per iniziativa di Adriano Rizzoli, storico ambientalista trentino. La marcia è stata finanziata attraverso un crowdfunding, ora chiuso, che ha permesso di raccogliere più di 1500 euro in un mese.

Ecco le realtà organizzatrici: Agricultura Trentino, Comitato per il diritto alla salute della Val di Non, associazione “La Credenza”, associazione “Trento Consumo Consapevole”, “L’Ortazzo” di Caldonazzo e “Richiedenti Terra”. La sezione trentina di “Italia Nostra” ha dato il suo sostegno ufficiale.

Sul sito www.marciastoppesticidi.it, alla voce “adesioni” è possibile trovare l’elenco completo delle numerosissime realtà che vi si riconoscono a livello nazionale.

Il programma della marcia, che seguirà un percorso intorno al centro storico per concludersi al parco del quartiere “Le Albere”, è consultabile al seguente indirizzo: /www.marciastoppesticidi.it/notiziario/131- appello-per-la-marcia-a-trento.html
«La marcia - spoiegano gli ambientalisti - avverrà in qualunque condizione di meteo. Non sono graditi simboli di partito».

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy