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Un "rave party" abusivo

allo skate park di Trento Sud:

musica a palla tutta la notte - Video

Oltre 200 partecipanti venuti da tutta Italia

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1 minuto 55 secondi

Musica metal sparata dalle casse per tutta la notte. Fino alle 24 con performance dal vivo vicine al death metal, per concludere alle 8 del mattino con la dance-popular di Gigi D'Agostino. Tra sabato e domenica il parco delle Ghiaie si è trasformato in una discoteca all'aperto, in un ritrovo per quasi duecento persone arrivate a Trento con camper e auto da diverse città del nord Italia. Peccato che non si trattasse di una manifestazione "aperta" o sponsorizzata da associazioni locali o dallo stesso Comune: l'appuntamento, che non avrebbe alcuna autorizzazione ufficiale, sarebbe stato organizzato via social, senza alcun rispetto degli orari del riposo. Decine le chiamate giunte al numero di emergenza «112» e girate alle centrali operative di polizia e carabinieri: i residenti della zona delle Ghiaie, esasperati, hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine almeno per fare in modo che venissero abbassati i decibel. «È da qualche tempo che il fine settimana presso il giardino dello skatepark un numeroso gruppo di giovani e giovanissimi si riunisce dalle 21 circa fino alle 8 del mattino diffondendo musica ad altissimo volume e impedendo il sonno ai residenti - denuncia un lettore - Il fatto è stato segnalato più volte e da più persone ai vari organi competenti purtroppo senza nessuna soluzione definitiva».
Testimone di quanto accaduto sabato notte è Eva Nicolodi, titolare del negozio Amanito di via Cavour, una figlia di sei mesi e una di 12 anni. «La musica era assordante, i bassi così forti che vibravano i cuscini in camera - racconta - La bimba piccola non riusciva ad addormentarsi. Verso mezzanotte, dato che la musica continuava, ho chiamato il 112 e mi hanno passato la centrale operativa. Mi hanno riferito che avevano già ricevuto altre segnalazioni e che avrebbero mandato una pattuglia. Tuttavia non è successo niente. Ho provato a richiamare, ma la risposta è stata che non potevano fare di più perché erano in pochi mentre al raduno c'erano oltre 200 persone. Ho richiamato alle 6.30 del mattino, arrabbiata perché la musica era sempre a tutto volume. La festa è finita alle 8. A questo punto mi chiedo: chi tutela i cittadini?». Verso mezzogiorno è stata al parco per fare un giro con il passeggino: «Nel tunnel c'erano lattine di birra, preservativi usati, una siringa. Un'indecenza. Faccio un appello al sindaco affinché trovi una soluzione, perché come cittadini ci sentiamo abbandonati a noi stessi».

IL VIDEO ALLE 4 DI MATTINA

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