Bambino di soli 5 anni precipita dalla seggiovia miracolato in Paganella

di Leonardo Pontalti

Se l’è cavata miracolosamente con qualche botta ed un grande spavento un bambino di 5 anni caduto ieri mattina da una seggiovia in Paganella e finito a terra dopo un volo di oltre quattro metri.
Sono stati momenti di grande paura quelli vissuti poco prima delle 11.15 lungo il tracciato dell’impianto del Santel, che sale dall’omonima località sopra Fai verso il rifugio Meriz - nei pressi del quale si trova la stazione di arrivo - e serve la pista La Rocca: il bambino, un turista della provincia di Milano che stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Trentino con la famiglia, si trovava a bordo della seduta quadriposto assieme ad un amico di famiglia, un adulto che lo stava accompagnando.

Improvvisamente, all’altezza del quarto pilone dell’impianto, il piccolo è scivolato, forse dopo essersi sporto o dopo un movimento improvviso. Non è riuscito ad aggrapparsi in tempo ai sostegni della seduta, cadendo nel vuoto senza che il suo accompagnatore potesse fare in tempo ad acciuffarlo in extremis.

Fortunatamente il bambino è piombato a terra in un punto in cui non ci sono rocce, ma arbusti e cespugli, che hanno attutito la caduta. Un tratto piuttosto ripido: per questo, dopo la caduta il bambino è ruzzolato a valle per qualche metro, fermandosi all’altezza di una stradina che corre nei boschi a lato del tracciato della pista.

L’allarme è stato dato immediatamente dall’amico di famiglia e da altri sciatori che hanno assistito alle terribili scene ed hanno subito allertato il numero unico 112, cercando al contempo di far sì che una segnalazione arrivasse nel più breve tempo possibile ai manovratori dell’impianto.
La seggiovia quadriposto è stata fermata nel volgere di pochi istanti con la contemporanea mobilitazione degli uomini del servizio di soccorso piste della società degli impianti, mentre dalla centrale unica per l’emergenza stavano già partendo le chiamate a sanitari e forze dell’ordine.
Sul luogo dell’incidente sono così intervenuti i carabinieri sciatori della stazione dell’Arma di Andalo, oltre all’equipe sanitaria a bordo dell’elicottero dei vigili del fuoco permanenti saliti da Mattarello.


Dolorante ma sempre cosciente e comprensibilmente frastornato dallo spavento, il piccolo ha così potuto ricevere le prime cure sul posto, per poi essere caricato in barella e trasferito nel punto in cui è stato possibile portarlo a bordo dell’elicottero.
Una volta raggiunto l’ospedale Santa Chiara, è stato accolto dal personale medico e sanitario del pronto soccorso e trasferito in osservazione breve: se l’è cavata con escoriazioni e contusioni e per lui è stata emessa una prognosi di un paio di giorni.
I carabinieri di Andalo stanno ora effettuando tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione l’accaduto e capire in particolare che cosa abbia provocato la rovinosa caduta, che poteva davvero costare molto caro al piccolo.

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