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Crolla il numero dei senza biglietto

Sui bus recuperati 1,3 milioni di euro

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Lotta all’evasione sui bus di Trento, la tolleranza zero contro chi non paga il biglietto dà i suoi risultati. Nel corso del 2018 sono stati recuperati un milione e 300mila euro in più rispetto al 2016 e permanendo questo trend si supererà presto la soglia dei due milioni di euro. «Le misure messe in atto - spiega il dirigente provinciale del Servizio trasporti, Roberto Andreatta - per contrastare il sommerso si stanno rivelando efficaci».

GLI INCASSI

Nel 2018 sotto la voce «Linea urbana di Trento» si sono incamerati 5 milioni e 610mila euro invece dei 4 milioni e 378mila euro dell’esercizio precedente. Ancora in fase di elaborazione, invece, i dati inerenti alle corse extraurbane e per le tratte ferroviarie provinciali. Gli ultimi disponibili sono quelli del 2017. In quell’anno si era registrato, rispetto al 2016, un leggero incremento degli introiti sulla rete extraurbana: 5 milioni e 969mila euro contro i 5 milioni e 850mila euro. Il trend nel 2018 è in crescita e si assesterebbe sui 6 milioni e 200mila euro. Le linee extraurbane che hanno registrato il maggior numero di passeggeri sono quelle dell’Alto Garda (179mila euro di incasso nel 2017 contro i 165mila del 2016) e quella che porta dal capoluogo a Pergine e viceversa. In flessione nel 2017 rispetto al 2016 gli incassi della ferrovia Trento-Malé (1 milione e 249mila euro contro il milione e 318mila euro) e della Trento-Bassano (948mila euro contro i 957mila euro).

ABUSIVI SCONFITTI

Dietro agli ottimi risultati contro la lotta agli abusivi sui bus di Trento, c’è tanto per iniziare, la decisione che nel 2016 ha portato a spostare gli apparati di obliterazione e validazione già presenti in prossimità della porta anteriore, in posizione ancora più avanzata, affinché possano essere sotto il diretto controllo visivo dell’autista, dal momento in cui avrebbe iniziato ad assumere anche le funzioni di primo controllore degli ingressi. L’intervento, però, che secondo i responsabili di Trentino Trasporti si è rivelato più decisivo contro chi ha l’abitudine di viaggiare senza pagare il biglietto è stato la disposizione al personale di interruzione della corsa (o il suo mancato avvio in caso di capolinea di partenza) in presenza di rifiuto a regolarizzare attraverso l’acquisto del biglietto venduto a bordo. Conseguenza immediata del rifiuto all’acquisto è la rinuncia al servizio e l’abbandono dell’autobus. A seguito di una prolungata resistenza arrivano sul posto le forze dell’ordine.

SICUREZZA

Rafforzare la sicurezza e la regolarità del trasporto pubblico e nel contempo potenziare e migliorare il servizio offerto ai cittadini, circa 70mila, che ogni giorno utilizzano autobus, corriere o treni per spostarsi sul territorio. Questi gli obiettivi delle politiche provinciali relative al settore, ribaditi negli scorsi giorni dalla giunta provinciale. Maurizio Fugatti ha fatto sapere che in questi primi mesi di legislatura è stato completato il sistema di videosorveglianza sui 170 bus urbani e sono state installate sulla totalità degli autobus urbani ed extraurbani centraline in grado di comunicare la posizione al sistema operativo centrale.

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