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Liste d'attesa, Degasperi

bacchetta Bordon (Apss):

«Una reazione scomposta»

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Una «reazione scomposta», prova evidente di aver «colto nel segno».

Il consigliere pentastellato Filippo Degasperi replica a muso duro al direttore dell’Azienda sanitaria, che lo ha attaccato («Pensa solo a distruggere») sulla questione delle liste di attesa, in particolare per oculistica.

Ecco la sua nota:

«La scomposta reazione del dr Bordon a una breve interrogazione relativa a una convenzione (di cui nessuno ha messo in discussione la liceitá) è l’evidenza più chiara che ho colto nel segno. Spedire gli oculisti dell’U.O. di oculistica multizonale di Trento e Rovereto a Milano a 2000 (duemila) euro l’ora mentre i trentini aspettano è difficile da far digerire ai trentini.

Capisco quindi il nervosismo e il livore di chi si atteggia a vero assessore alla Salute che non può trovare altro oltre agli attacchi personali (tacendo il merito della questione evidentemente per la vergogna). Io invece i giudizi personali li tralascio anche se le risposte alle interrogazioni fornirebbero materiale in sovrabbondanza. Che Degasperi abbia scarsa dimestichezza con i numeri può essere ma rimane un’opinione. Devo dire che in realtà con i numeri mi sono sempre trovato a mio agio e mi pare che l’attività consiliare ne sia una prova molto più solida rispetto al pensiero di un dg cui è capitato tra i piedi un consigliere che i numeri li sa leggere. Lui piuttosto mostra qualche difficoltà visto che nemmeno si accorge del numero di medici che scappa dalla sua azienda. Addirittura ci sono medici che pur di fuggire dall’APSS sono pronti ad affrontare i tribunali e a pagare come capitato di recente.

Va invece proprio in crisi quando si tratta dei numeri relativi ai tempi di attesa. Il riferimento dell’interrogazione era l’oculistica degli ospedali di Trento e Rovereto, ovvero quella i cui medici (alcuni?) potranno esercitare anche in una clinica privata lombarda con corrispettivi stellari. Bene, se un trentino chiede oggi un appuntamento per una visita di controllo presso l’ospedale S. Chiara o presso il SM del Carmine si va rispettivamente a gennaio o a febbraio 2020. Ma il dg frana anche sui convenzionati visto che il primo appuntamento offerto dal cup è comunque per il 16 maggio, ben oltre i 35 giorni da lui dichiarati.

Quindi i casi sono due. O il dg è all’oscuro di quel che succede nella sua APSS oppure, pur conoscendo la verità, ha deliberatamente mentito ai trentini per attaccare un consigliere provinciale che fa il suo lavoro. In entrambi i casi in un mondo normale il suo destino sarebbe segnato. Vedremo se chi di dovere assumerà le decisioni conseguenti al tanto predicato cambiamento».


FUGATTI NON SI SCHIERA

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Intervenendo sullo scontro che negli ultimi giorni ha contrapposto Filippo Degasperi, consigliere provinciale del M5S, e il direttore generale dell’Azienda sanitaria Paolo Bordon il governatore Fugatti non si è schierato né col primo, che in un’interrogazione lamentava le lunghe liste d’attesa per una visita oculistica proprio quando i medici ospedalieri vengono autorizzati a svolgere attività in libera professione fuori regione, né col secondo che ha ribattuto a muso duro difendendo i dipendenti.

Fugatti, assieme all’assessore Stefania Segnana, sostiene che si deve «migliorare i servizi ai cittadini in una continua ricerca di risultati migliori, per ciò che è ancora possibile, nei tempi di attesa delle visite». Ritiene legittime le richieste fatte dai consiglieri di opposizione, ma difende anche l’impegno dei medici trentini e di Bordon, il cui lavoro «ha la finalità di raggiungere risultati ancora migliori per la sanità trentina e per la salute dei cittadini».

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