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Esecuzioni immobiliari: all'asta

case e immobili per 285 milioni

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Nel 2018 in Trentino si contano 2.703 aste immobiliari, in aumento del 7,9% rispetto alle 2.505 dell’anno precedente. Si interrompe così una tendenza alla diminuzione che durava da diversi anni: basti pensare che nel 2015 le esecuzioni immobiliari in provincia erano state 3.669. Considerando le aste dell’ultimo trimestre dell’anno scorso e quelle in calendario nei primi mesi di quest’anno, pubblicate dai tribunali di Trento e Rovereto, si contano 1.441 vendite giudiziarie per un valore a base d’asta di circa 285 milioni di euro. Ma con questo incremento il nostro territorio si ritrova al top in Italia nella poco invidiabile classifica delle esecuzioni rispetto alla popolazione: in Trentino c’è un’asta ogni 55 famiglie contro una ogni 75 a livello nazionale e una ogni 348 famiglie in provincia di Bolzano.

In Italia l’anno scorso, secondo l’ultimo rapporto della società di consulenza Astasy, ci sono state oltre 245 mila aste immobiliari, in aumento del 4,6% rispetto al 2017, con un valore a base d’asta di 36,38 miliardi di euro. Nel 2018, quindi, una famiglia ogni 75 ha avuto a che fare con una casa all’asta, per un totale di 1,47 milioni di persone coinvolte tra intestatari del mutuo e garanti. Si calcola, ricorda l’amministratore delegato di Astasy Mirko Frigerio, «che dietro ogni mutuatario ci sia un nucleo familiare di almeno 3-4 persone (marito, moglie, figli) e che in media ci siano da contare anche un paio di garanti (nonni)».

Per quanto riguarda il tipo di immobili messi all’asta, come sempre la maggior parte è residenziale col 78% del totale, mentre il 10% sono terreni, agricoli e edificabili, il 7% capannoni industriali e commerciali e il 5% sono alberghi e hotel.

A Trento è coinvolta in esecuzioni immobiliari una famiglia ogni 55, uno dei dati più elevati in Italia. Va peggio, ad esempio, a Bergamo o Alessandria ma non a Milano o a Roma. Tuttavia il balzo delle aste non corrisponde ad un’impennata di pignoramenti o fallimenti nel 2018. Piuttosto stanno accelerando le vendite giudiziarie legate alle difficoltà della crisi degli anni scorsi, rimettendo un po’ in moto il mercato degli immobili.

Negli ultimi mesi dell’anno scorso presso il tribunale di Trento sono state bandite 418 aste per un valore degli immobili di circa 95 milioni. A Rovereto invece le esecuzioni immobiliari sono state 173 per 36 milioni. Quest’anno siamo invece a 598 aste a Trento, di cui 401 in calendario, per un valore superiore ai 112 milioni, e 252 a Rovereto, per 41 milioni, di cui 167 in programma. In tutto sono in pubblicazione 1.016 aste a Trento per 208 milioni e 425 a Rovereto per 77 milioni.
Secondo Astasy, il 76% delle aste deriva da pignoramenti, il 22% da procedure concorsuali come fallimenti o concordati preventivi e il restante 2% da procedure di divisione giudiziale tra coniugi o da cause civili. Gli immobili aggiudicati sono circa il 31% del totale e sono in aumento rispetto agli anni precedenti, anche per la diminuzione dei valori a base d’asta mano a mano che i tentativi di vendita vanno deserti.

A Trento l’asta giudiziaria di maggior valore è quella della proprietà immobiliare di un albergo a Moena, col prezzo già sceso da 9,8 a 8,3 milioni. A Rovereto invece al top c’è l’ex Global Village di Mori, messo in vendita per 6,5 milioni lo scorso 12 novembre, senza esito.

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