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Carlo Pezzato a giudizio

per la multa «stoppata»

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È stato rinviato a giudizio, su un'ipotesi di abuso d'ufficio, l'ex presidente dell'Associazione cacciatori del Trentino. A mettere nei guai Carlo Pezzato è stata una pratica relativa ad una sanzione venatoria rimasta ferma per 52 giorni. All'udienza preliminare, che risale ad alcune settimane fa, la difesa sostenuta dall'avvocato Roberto Bertuol ha chiesto il proscioglimento dell'imputato. Il giudice però ha ritenuto che la vicenda dovesse essere chiarita attraverso un processo. Prima udienza a marzo. 
Va sottolineato che da un punto di vista giudiziario la vicenda è minimale, ma assume importanza perché protagonista è l'ex presidente dei cacciatori trentini che a marzo, tra le polemiche, lasciò la guida del sodalizio dopo una sorta di «ribaltone» interno. 
La contestazione riguarda una sanzione che sarebbe stata ritardata per favorire un cacciatore. Questi era stato sorpreso da un guardiacaccia il 4 novembre del 2015 a praticare attività venatoria senza però aver forato il tesserino per segnalare l'uscita. Si tratta di una violazione amministrativa con sanzione di 102 euro: poca cosa, ma gravida di conseguenze. Questo perché la pratica rimase nella disponibilità di Pezzato per 52 giorni. Secondo l'accusa l'imputato avrebbe tardato nel trasmettere il procedimento alla Provincia - nonostante un sollecito venuto da una segretaria - per favorire il socio multato. Di sicuro quando il fascicolo approdò ai competenti uffici della Provincia c'era ancora tempo più che sufficiente - ben 38 giorni - per emettere la sanzione. Invece anche l'ente pubblico «ha dormito». Alla fine la multa è stata spedita, ma era ormai fuori tempo massimo.
La difesa respinge con forza l'accusa. Nel corso dell'interrogatorio davanti al pm, Pezzato ha sottolineato di aver agito correttamente inoltrando la pratica in Provincia in tempi ampiamente sufficienti per emettere la sanzione rispettando il termine di 90 giorni. Inoltre secondo la difesa manca uno degli elementi costitutivi del reato: la violazione di legge.

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