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Translagorai, la SAT frena sull'adesione

«Qualcuno ha cambiato le carte in tavola»

Stop al ristorante a Malga Lagorai, no alle antenne in cresta

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Forse è servita anche la serata affollatissima di due settimane fa, quando nella sala della Sat il progetto Translagorai fu contestato non solo dagli ambientalisti di «Giù le mani dal Lagorai!» ma anche da tantissimi satini. La Sat centrale si è presa una pausa di riflessione ed ha alla fine deciso - riguardando attentamente tutta la documentazione - che non è il caso di dare il proprio avallo.

Stop quindi alla trasformazione di Malga Lagorai in bar-ristorante agrituristico («abbiamo scoperto che fra l'ipotesi di progetto e il protocollo di intesa i termini erano diversi»), stop a tralicci e antenne di telefonia sulla cresta, e infine stop ai previsti lavori sul sentiero che la sat doveva assicurare: «nche in conseguenza della devastazione di fine ottobre, non ancora quantificabile, crediamo sia doveroso fermare questi interventi non urgenti» ha detto la presidente Facchini.

A margine, la presidente ha poi commentato il «cambio di carte in tavola» avvenuto a insaputa della Sat: «Che sia stato una cosa intenzionale o uno sbaglio non lo so. Ma noi non ci stiamo». E la palla passa al principale attore, la Magnifica Comunità di Fiemme, in attesa di capire cosa voglia fare del progetto la nuova giunta provinciale Fugatti. Ma Facchini ha anche ribadito che «Co,munque la Sat continua a credere nella bontà del progetto Translagorai, con le opportune correzioni».

Ecco il video dell'intervento della presidente Facchini davanti ai giornalisti, stamattina. 

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