Salta al contenuto principale

«Lucciole? Chiedevo informazioni»

I clienti multati dalla polizia locale

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 25 secondi

«E adesso cosa racconto a mio padre?». È andato al genitore il primo pensiero dell’automobilista trentenne multato dagli agenti della polizia locale di Trento sabato notte dopo aver abbassato il finestrino e scambiato qualche parola con un gruppetto di lucciole in via Brennero. Nessuna di loro è salita a bordo. Pochi metri più avanti la macchina è stata fermata dalla pattuglia dei vigili che hanno staccato una multa di 178 euro.

La norma che punta a combattere il fenomeno della prostituzione in strada con sanzioni ai clienti che contrattano le prestazioni sessuali miete diverse vittime, nonostante le ragazze avvisino i clienti del pericolo dopo aver visto la pattuglia percorrere avanti e indietro la «via del piacere a pagamento» della città.

«Ho accompagnato un amico al lavoro e mi sono fermato solo per chiedere un’informazione alle signorine prima di rientrare a casa, a Rovereto» ha spiegato il giovane fermato dagli agenti. Che hanno comunque compilato il verbale, senza farsi impietosire nemmeno quando l’automobilista ha riferito di essere disoccupato e che «ora non so come pagare la multa».

Ecco spiegato perché ha pensato al papà... I vigili gli hanno comunque spiegato che potrà fare ricorso al dirigente del corpo che - se sarà magnanimo - potrà decidere di ridurre a 89 euro la somma da versare al Comune. Dato che la sosta della pattuglia con il trentenne preoccupato è andata per le lunghe, due morettine del gruppetto di lucciole che si trovava a pochi passi dal negozio «Sorelle Ramonda» hanno preferito rientrare a casa in anticipo, passando proprio davanti al giovane. E fumando una sigaretta, con il sorriso sulle labbra, hanno commentato: «I vigili fanno il loro lavoro, noi il nostro. Stasera è meglio chiuder bottega».

Non è andata meglio a un 61enne di Cortaccia, che all’altezza del Tridente ha fatto salire in macchina un’avvenente bionda originaria della Bulgaria. Gli agenti gli hanno sbarrato la strada, e avvicinandosi alla vettura hanno fatto presente all’uomo che a Trento la vita per i clienti delle prostitute da qualche tempo è diventata dura. Lui non ha cercato scuse, ha chinato il capo e passato i documenti ai vigili. Ci ha pensato la ventenne dell’Est Europa a giustificarlo: «Non ci conosciamo, ma il signore si è gentilmente offerto di accompagnarmi nella mia casa in centro». Nonostante la coppia sia stata pizzicata in flagrante, la giovane non è scesa dalla macchina. Insomma, sabato sera la compagnia di una donna è costata cara all’altoatesino in trasferta nel capoluogo trentino, se si calcola che al prezzo pattuito con la ragazza (le tariffe variano dai 30 ai 50 euro per «l’amore» in auto e 70 euro per stare più comodi in camera da letto) ha dovuto aggiungere i 178 euro di sanzione.

Intanto le ragazze hanno raccontato agli agenti che gli affari sono in calo da quando è entrata in vigore la norma anti-lucciole: «Sono rumena e vivo a Gardolo con un’amica. Stiamo raccogliendo il denaro necessario per tornare a casa, ma i clienti sono meno di prima. Ieri sono rimasta qui fino a tardi ma non ho lavorato». La stessa ragazza nelle ore successive ha avvisato i clienti del pericolo per via della presenza degli agenti: «Sono laggù» ha detto loro indicando la macchina nascosta dietro le siepi. La voce della presenza dei vigili si è presto diffusa tra le ragazze, che si sono avvisate a vicenda con un messaggino sul cellulare. E così gli agenti hanno assistito alla scena di una bionda fasciata in un vestito provocante salire in fretta sulla propria automobile per tornare a casa prima del solito.

La prova sul campo durata quasi tre ore ore ha dimostrato che la caccia ai trasgressori del regolamento comunale non è affatto semplice. Anche perché c’è chi si salva grazie alla frutta (una banana, per la precisione). È il caso di un pensionato di 85 anni che ha parcheggiato la sua macchina in via Solteri, accanto a tre nigeriane. L’anziano è sceso dal mezzo e quando è stato sorpreso dai vigili ha spiegato: «Sono una persona sola e volevo scambiare solo quattro chiacchiere con le ragazze. In realtà volevo dividere questa banana con loro senza alcun secondo fine. A 85 anni cosa volete che faccia...».

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy