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Pericolo caporalato, 

Confcommercio in allerta

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«Ce lo hanno segnalato i nostri associati: c’è una cooperativa di fuori regione, con una base a Trento, che continua a tartassare le nostre imprese con proposte di gestione di servizi fuori dagli standard contrattuali. Potrebbe essere la stessa di Madonna di Campiglio? Il dubbio ce l’abbiamo tutti». Marco Fontanari (nella foto) , presidente dell’Unione Commercio di Rovereto e vice di Confcommercio Trentino, lancia l’allarme sui tentativi di cooperative spurie di offrire servizi a basso costo ad alberghi e ristoranti, analogamente a quanto ha scoperto la Guardia di Finanza in un albergo di Madonna di Campiglio.


Segnalazioni sono arrivate da Rovereto, Basso Sarca e altre zone. «Tuttora continuano - sottolinea Fontanari - In una stessa azienda hanno telefonato quindici volte». Confcommercio ha messo in guardia i propri associati: verificate quello che propongono, potrebbe trattarsi di somministrazione irregolare di manodopera. «Alla fine però sono i singoli operatori a decidere».


Meno allarmati i colleghi dell’Asat, Associazione Albergatori, che tuttavia ricordano le offerte provenienti da società di intermediazione di manodopera. «I nostri associati ci chiedono informazioni soprattutto sui lavoratori interinali - dice il direttore dell’Asat Roberto Pallanch - Ci sono società che propongono contratti regolari. Ma c’è anche chi propone contratti non regolari: ad esempio lavoratori stranieri pagati non in base al contratto italiano ma a quello del Paese di origine, più basso. L’albergatore o il ristoratore deve fare attenzione perché alla fine è lui ad essere chiamato in causa».


«Facciamo informazione agli associati sui fattori di rischio - aggiunge Pallanch - Federalberghi nazionale insieme ad Adapt, l’Associazione di studi sul lavoro coordinata da Michele Tiraboschi , ha presentato un report sugli appalti di servizio negli alberghi. Sottolineo però che nel complesso nel settore turistico trentino c’è regolarità».


«Da tempo abbiamo informazioni su queste cooperative o società che propongono gestioni molto convenienti di servizi - afferma il segretario della Filcams Cgil Roland Caramelle - Il fenomeno si somma ad una situazione di disagio sociale generale dei lavoratori. Perciò secondo noi è urgente il tema della contrattazione di secondo livello, su cui nelle associazioni imprenditoriali c’è una certa sensibilità. È urgente arrivare a stipulare con le controparti ulteriori norme che evitino il lavoro e gli appalti irregolari».


«Qualche giorno fa l’Asat ci ha mandato una comunicazione per iniziare la discussione sul contratto provinciale - conferma Walter Largher , segretario della Uiltucs - I casi di lavoro irregolare sono ulteriori esempi della corsa al massimo ribasso, dove ci rimettono le imprese sane, in un settore dove faticosamente sta venendo fuori qualcosa che riconosca la professionalità. Il turismo cresce del 7-8%, ci sono i margini per impostare buone relazioni sindacali e riconoscere nell’integrativo la professionalità dei lavoratori».

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