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Ex Frizzera e asilo di S.Martino,

via gli ecomostri in città

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Parte con l'abbattimento di due ecomostri il 2018 edilizio in città. È annunciato per la prossima settimana infatti il via ai lavori sull'area ex Frizzera di via Brennero e all'ex asilo San Martino in via Manzoni. Sono entrambi interventi attesi da tempo per fare un po' di pulizia nella zona nord della città eliminando alcune brutture che ne deturpano l'immagine. Per motivi diversi l'abbattimento è stato rinviato nel tempo ma ora dovremmo finalmente esserci. La concessione edilizia per l'ex Frizzera è stata staccata ieri dal Comune capoluogo dopo che il giorno precedente la proprietà aveva versato i 40.000 euro di oneri urbanistici. Giusto in tempo per dar corso ai programmi di Mak Invest che aveva annunciato l'intenzione di partire coi lavori lunedì prossimo. 

L'intervento prevede di radere al suo l'edificio posto più a nord, al posto del quale verrà realizzato un parcheggio. È una bruttura che non fa onore alla città, tanto più posizionata proprio ad una delle principali porte d'ingresso ed è uno degli edifici che il Comune aveva segnalato per l'inserimento nella «lista Daldoss» degli ecomostri da abbattere. Il progetto coinvolge per il momento solo parzialmente l'area e punta ad attivarne una parte a scopi commerciali; oltre all'abbattimento è prevista la riqualificazione dell'altro edificio posto un po' più a sud, dove al termine dell'intervento, previsto tra qualche mese, si insedierà il discount Lidl traslocando dall'attuale sede alla rotatoria di via Maccani, a meno di duecento metri di distanza. Mak Invest ha speso quasi 5 milioni di euro per acquisire l'ex Frizzera da Sparim, l'immobiliare della Cassa di Risparmio di Bolzano, mentre altri 3 serviranno per i lavori di sistemazione. 

L'altro ecomostro coi giorni contati è l'ex asilo di via San Martino. L'edificio è da diversi anni nel mirino, in predicato per essere raso al suolo, ma prima un contenzioso relativo alla gara d'appalto e poi problemi burocratici legati all'occupazione del suolo pubblico per allestire il cantiere ne avevano bloccato la partenza. Per ben tre volte in passato, la prima nel 2009 e l'ultima nel 2015, gruppi di anarchici avevano occupato l'immobile, considerato simbolo di incuria e abbandono da parte dell'ente pubblico, facendone la loro provvisoria sede e ribattezzandolo l'Assillo. Ora finalmente le ruspe sono pronte a partire. Al posto del vecchio edificio, di proprietà di Patrimonio del Trentino, verrà realizzata la nuova sede dell'Appm, l'associazione per i problemi dei minori, con annesso centro diurno per minori, una sala per la musica e una sala conferenze da 70 posti utilizzabile anche da esterni.

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