Maturità, esame per 4 mila studenti trentini Domani si comincia con il tema di italiano

Mercoledì 21 giugno 3.917 studenti trentini affronteranno il tema di italiano, prima prova scritta dell’esame di maturità. Il giorno seguente si terrà la seconda prova scritta, specifica per ciascun indirizzo di studio, mentre lunedì 26 giugno sarà la volta del terzo scritto, il cosiddetto «quizzone».

Nel dettaglio questi i numeri della maturità 2017 in Trentino: 3.917 gli studenti che sosterranno l’esame, di questi 3744 dei corsi diurni e 173 del serale.

Istituti professionali (diploma professionale per i Servizi Socio-Sanitari) 79 femmine e 25 maschi Istituti tecnici 449 femmine e 245 maschi Istituti tecnologici 136 femmine e 736 maschi Licei 1443 femmine e 707 maschi Istruzione e Formazione professionale 40 femmine e 57 maschi Rispetto agli alunni scrutinati, la media degli ammessi all’esame è del 95%.

Alla vigilia, il toto-tracce si fa frenetico e gli studenti sono impegnati nei ripassi dell’ultima ora.

Terrorismo, bullismo e cyberbullismo, femminicidio: questi gli argomenti che gli studenti si aspettano domani.

Temi che potrebbero essere proposti nella tipologia D della prova di italiano, una delle preferite dagli studenti che, all'analisi del testo, all'articolo di giornale e al tema storico, tendono a scegliere l'attualità. Il toto-tracce prosegue per la seconda prova, quella di giovedì.

Gli studenti del liceo classico per la versione di latino puntano su Seneca.

C’è però il rischio che per concentrarsi sulla sostanza sottovalutino la forma e che anche in presenza di buoni contenuti il risultato del tema venga vanificato da banali, ma gravi, errori di grammatica.

Un discreto numero di ragazzi, infatti, sembra aver dimenticato le basi della lingua italiana.

Skuola.net lo ha verificato chiedendo a 4mila maturandi di fare una scelta tra due locuzioni grammaticali - una corretta, l’altra sbagliata - e i risultati, spesso, non sono esaltanti.

Qual è o qual’è - Quasi 1 maturando su 3 (il 31%) pensa che la forma esatta sia la seconda (qual’è).
Solo il 69% dei ragazzi intervistati, infatti, ha indicato «qual e» (senza apostrofo) come risposta giusta.

Qualcun altro o qualcun’altro - Altro dubbio di non semplice soluzione per i maturandi è tra «qualcun altro» (forma corretta) e «qualcun’altro» (ovviamente sbagliato): se dovesse capitare di usarlo durante la prima prova ci sarebbe il 39% di possibilità che venga commesso un errore. La risposta esatta l’ha data solo il 61% dei ragazzi.

Un pò o un po’ - Apostrofo o accento? La risposta giusta è ovviamente la seconda, perché si tratta di un troncamento della parola poco. Cosa nota solo a un maturando su 4.

Sufficiente o sufficente - È il giudizio che qualcuno spera di ottenere. Ma quando si tratta di scriverlo è tutta un’altra storia. Stiamo parlando di «sufficiente», che solo il 78% dimostra di conoscere nella forma corretta. Il 22%, invece, pensa che si scriva senza la «i» (sufficente).

A me piace o a me mi piace - Non ci sono solo lacune nel bagaglio grammaticale dei maturandi. Se si chiede loro di scegliere tra «a me piace» e «a me mi piace» praticamente tutti (il 99%) segnalano la risposta corretta (la prima).

Ce ne sono o c’è ne sono - La maggior parte dei ragazzi non cade nel tranello: l’89% indica la soluzione giusta. Per l’11%, invece, urge un ripasso di grammatica.

Purtroppo o pultroppo - Il 94% dei maturandi risponde con sicurezza. Ma, onestamente, era difficile immaginare il contrario. Peccato che ci sia un 6% che ci ricorda come si possa sempre fallire con la lingua italiana.

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