Nelle ricerche della persona dispersa in montagna il ruolo fondamentale di Zara, gordon setter di 3 anni

di Matteo Lunelli

Che il lavoro delle donne e degli uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco sia fondamentale, anche in tragedie come quella che ha coinvolto Renzo Gottardi, è risaputo. Non per nulla sono l’orgoglio del Trentino. Ma a volte ci si dimentica del contributo fondamentale che anche gli animali possono dare. La scorsa notte nei boschi di Cimone un ruolo decisivo lo ha avuto Zara, un gordon setter di 3 anni, che ha guidato il proprio padrone, Francesco «Franz» Campitello e i soccorritori nella giusta direzione. Purtroppo si tratta di un evento drammatico, ma è importante sapere che in Trentino possiamo contare anche su queste risorse.
 
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Zara è un cane molecolare, istruita e addestrata per la ricerca delle persone. Venerdì notte Capitello, insieme al Responsabile degli operativi della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe Michele Cesarini Sforza, si è fatto guidare dalla sua Zara.  
 
«Siamo stati chiamati proprio alla fine di un corso: in Trentino ci sono 3 cani molecolari, ma in questo periodo l'unica disponibile è Zara. Allora ci siamo fiondati nel luogo che ci hanno indicato per dare un aiuto nei soccorsi». 
 
Giunti sul posto è iniziata la classica procedura. «Ho aperto il furgone dell'uomo che dovevamo ritrovare e ho preso tre cosiddetti testimoni, ovvero oggetti o indumenti che contengano particelle di odore della persona da cercare. Ho individuato una suola delle scarpe, le cuffiette del telefonino e un indumento, una giacca. Li ho sigillati separatamente  in un sacchetto e poi ho scelto le cuffiette».
 
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A quel punto il cane viene chiamato. «Ho messo la pettorina a Zara, che ha una sorta di guinzaglio lungo sei metri. In quel momento lei capisce ed entra in modalità lavoro: smette di giocare e si concentra. Poi ho aperto il sacchetto scelto e lei ci ha infilato il naso, annusandolo con attenzione. A quel punto è partita di corsa, e noi dietro a seguirla. Ha imboccato una strada forestale per un paio di chilometri e poi ha girato su un sentiero per altri tre. Io l'ho lasciata libera di indicarci la strada, senza interferire in alcun modo con il suo lavoro. Abbiamo subito capito che aveva trovato una pista e la stava seguendo. Dopo un altro cambio di strada l'ho fermata: abbiamo confrontato il percorso con quello indicato dal gps e coincidevano. Diciamo che Zara ha dato una conferma importante che fossimo nella zona giusta. A quel punto lei era stanca e l'abbiamo portata alla base per farla riposare, pronti a farla eventualmente tornare in zona, ma a quel punto sapevamo che l'area di ricerca era definita». 
 
E infatti a poche centinaia di metri di distanza l'uomo è stato ritrovato. Grazie anche a Zara. 
 
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Cosa sono i cani molecolari. 
Si tratta di segugi dal grande potere olfattivo, in grado di seguire una pista umana anche dopo diverso tempo dal passaggio del soggetto in un luogo.  Il loro naso è in grado di percepire e distinguere anche le più piccole particelle di odore e a mantenere in memoria le tracce individuate, capacità sviluppata grazie a un addestramento speciale. Per le unità cinofile molecolari vengono scelte alcune razze di cani con l’olfatto più sviluppato. Tra le più eccellenti si possono annoverare i bloodhound (chien de Saint-Hubert o cani di Sant’Uberto), una razza di origine belga che può vantare 4 miliardi di ricettori olfattivi (i gatti ne possiedono 200 milioni). Ad essere speciale nel bloodhound non è solo la quantità di ricettori, ma anche la struttura dell’organo olfattivo, che gli permette di distinguere meglio le singole tracce di odore.
 
 

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