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De Laurentis promette e fa

Già dato l'addio a 5 incarichi

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Uno prende impegni e si spende in garanzie pubbliche. Ma non è poi detto che alle parole seguano i fatti. Invece Roberto De Laurentis è stato di parola. L'aveva detto il giorno prima dell'assemblea dell'Associazione artigiani e piccole imprese del Trentino, che l'ha visto uscire di scena dopo due mandati, otto anni di presidenza: «Lascerò la carica nella Camera di commercio: ho già pronta la lettera di dimissioni. Io non faccio come gli altri, che continuano a occupare posti dove erano stati eletti rappresentando l'associazione». Un chiaro e voluto riferimento ad Adriano Dalpez, che grazie ad Assoartigiani arrivò alla presidenza della Camera di commercio. 

Alla verifica, otto giorni dopo che i «grandi elettori» hanno individuato in Marco Segatta il nuovo presidente di Assoartigiani, De Laurentis conferma: «Ho lasciato la carica di consigliere della Camera di commercio, dove ero stato indicato dall'associazione in rappresentanza del settore Itc. E ho lasciato anche gli altri incarichi in cui rappresentavo Assoartigiani, a partire dal ruolo di vicepresidente di Sia3, il fondo sanitario integrativo che ho fortemente voluto, arrivando anche ad uno strappo con Roma per fondarlo». De Laurentis ha lasciato pure Mutua Artieri (la mutua degli artigiani), dov'era consigliere, la presidenza di Trentino Caf Imprese e di Sapi srl, altra società di servizio di Assortigiani. Lascerà anche, in occasione dell'assemblea del prossimo 23 maggio, la presidenza di Sanifonds Trentino, il fondo sanitario integrativo territoriale. 
Non è però che gli mancheranno gli impegni: «Resto nel cda di Itas Vita» dice De Laurentis, aggiungendo un «per ora» che lascia aperti tutti gli scenari: la permanenza (è stato riconfermato amministratore lo scorso anno, ndr) come le dimissioni. «Resto anche dentro l'Aci, una carica gratuita» aggiunge «come rimango presidente della Fondazione Comunità di Arco: lo sono dal 23 maggio 2008, prima di diventare presidente di Assoartigiani. E resto presidente dell'Us Arco». Quanto a chi lo sostituirà negli incarichi lasciati, il nuovo presidente degli artigiani trentini, Marco Segatta, dice: «È un percorso che sarà condiviso con la giunta esecutiva, che avvieremo nei prossimi giorni». 

Lasciando la guida di Assoartigiani, De Laurentis ha pubblicamente dichiarato che si spenderà per la ricostruzione del centro destra trentino in vista delle elezioni del 2018. La risposta dei consiglieri provinciali del centro destra è stata sprezzante: «Non abbiamo bisogno di generali, se è disponibile si faccia avanti senza condizioni». Mai chiesto di fare il generale» replica De Laurentis «ho solo detto che serve ricostruire il centro destra, a partire da coloro che oggi rivestono incarichi più per interessi loro che per la causa. Come la Bottamedi, nomade della politica passata dai 5 Stelle, al Patt, al centro destra». 

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