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Cannoni da neve «ecologici»

Nell'affare ora entra Leitner

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Usciranno dal Polo Meccatronica gli speciali cannoni da neve «ecologici» in grado di funzionare anche sopra gli zero gradi. Il gruppo Leitner ha acquistato quote della startup NeveXN, titolare del brevetto. Da quest’anno c’è pure la certificazione europea «Seal of Excellence» che ne attesta l’eccellenza e la validità progettuale.

Grazie al supporto della Provincia di Trento e di Trentino Sviluppo il brevetto registrato da Francesco Besana, Fabiano Maturi Anna Vanzo (nella foto) è diventato un prototipo, presentato in anteprima mondiale nell’ottobre 2014.

Oggi il passo decisivo verso l’ingegnerizzazione e la produzione del particolare macchinario grazie all’ingresso nella società NeveXN del Gruppo Leitner (726 milioni di fatturato nel 2015, oltre 3.000 dipendenti) tramite Demaclenko, società leader negli impianti di innevamento tecnico e programmato.

A siglare la doppia intesa sono stati il vicepresidente della Provincia di Trento Alessandro Olivi, il vicepresidente di Trentino Sviluppo Fulvio Rigotti, il presidente di Leitner Anton Seeber, il presidente di Demaclenko Martin Leitner e quello di NeveXN Francesco Besana.

«In Trentino – ha osservato Fulvio Rigotti, vicepresidente di Trentino Sviluppo – abbiamo 240 impianti di risalita, 500 chilometri di piste da sci e il 95% è servito da sistemi di innevamento programmato. Eppure i brand locali di produzione di beni legati allo sci, dalle funivie ai cannoni da neve passando per i mezzi battipista, si sono via via affievoliti. Questa partnership che riguarda la valorizzazione di una tecnologia sviluppata in Trentino, nell’ambito di un’alleanza tra Trento e Bolzano, rende più forte il nostro territorio alpino in una competizione che non è certo tra le due province autonome ma si gioca a livello mondiale».

Il Gruppo Leitner, tramite la propria controllata Demaclenko, entra nel Polo di Meccatronica di Rovereto, dove l’azienda avrà a disposizione spazi produttivi e uffici per 650 metri quadrati complessivi. Dalla sua costituzione NeveXN è insediata nell’incubatore «green» di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura.

La macchina brevettata da NeveXN è in grado di produrre una neve di qualità a temperature positive (fino a 15 gradi centigradi) tramite l’utilizzo di energia termica che può essere fornita da fonti rinnovabili come pannelli solari e caldaia a biomassa

Completamente automatizzata, grazie a un sistema di controllo centralizzato remoto, tale tecnologia - spiegano i promotori - può essere facilmente «integrata negli attuali sistemi di innevamento».

La neve così prodotta può venire utilizzata per l’innevamento outdoor (piste da sci, eventi sportivi, manifestazioni cittadine) e indoor, ma può trovare utili e interessanti applicazioni anche come liquido frigorifero nella catena del freddo per il settore alimentare, in campo sanitario e nel settore delle costruzioni.

Un passo avanti, si dice, anche se le polemiche di parte ambientalista del recente passato riguardano soprattutto l'utilizzo dell'acqua, che si trova nel terreno, per rendere permanente lo sci.

Il piano di sviluppo industriale al quale NeveXN, Leitner e Demaclenko lavoreranno nei prossimi mesi prevede di industrializzare, produrre e commercializzare tre “taglie” di macchine con capacità rispettivamente pari a 1, 4 e 8 metri cubi di neve l’ora.

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